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IL CASO

Anziani derubati di 300mila euro. In manette una famiglia di sinti

Una donna truffata due volte. Sono accusati di venti colpi nel Torinese e a Cuneo

Truffata e ingannata due volte. Prima le hanno sottratto 70mila euro, poi si sono finti impiegati inviati dalle Poste per restituirle il denaro. Con quella scusa sono di nuovo entrati in casa sua, rubandole altri 2.500.

Il doppio colpo ai danni di una anziana di Perosa Argentina è solo quello più eclatante di una lunga serie di cui sono accusati dieci nomadi sinti piemontesi arrestati dalla polizia di Cuneo. Una banda, guidata dalla 67enne Alfrida Laforè, accusata di aver messo a segno venti colpi, molti dei quali in provincia di Torino: oltre a Perosa, a Robassomero, Roure, Caselle, Nole, Brusasco, Cavour, Frossasco, Sciolze e Rivarolo Canavese, ma anche in provincia di Cuneo (Casalgrasso, Demonte, Busca, Barge) e ad Aosta. Circa 300mila euro il bottino totale stimato dagli investigatori.

Due degli arrestati sono di Carmagnola e Volvera. Gli altri vivono nel cuneese e ad Asti. Sono tutti imparentati tra di loro, una famiglia dedita ai furti e alle truffe, soprattutto a danno dei più soli e indifesi.

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