Sul colle nel corso degli anni sono sorte moltissime antenne
Cronaca
PECETTO

Antenne, una torre di 90 metri per il Colle della Maddalena

Prenderà il posto di tutti i ripetitori realizzati nel corso degli ultimi 40 anni
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Entro fine mese verrà depositato il progetto esecutivo in Comune per la nuova torre che porrà fine alla giungla di antenne abusive al Colle della Maddalena, dal lato di Pecetto.

I progettisti di Bruno Berardi, proprietario del terreno di strada del Colle 46, dove in quarant’anni è cresciuta una selva di ripetitori radiofonici senza regolamentazione, hanno depositato in municipio un cronoprogramma che indica i tempi per arrivare alla realizzazione del nuovo impianto, nel rispetto del Piano di risanamento del 4 febbraio 2014.

Il pullulare di antenne al Colle della Maddalena riguarda sia Pecetto sia Moncalieri. E l’allora giunta provinciale, sette anni fa, aveva approvato il Piano di risanamento che doveva evitare lo sforamento delle emissioni di onde elettromagnetiche, pericolose per la salute. La legge prevede un massimo di 6 volt/metro in casa e 20 volt/metro all’aperto.

Per Moncalieri, nella zona del Bar Faro, si parlava di realizzare due torri da 85 a 110 metri dove trasferire le emittenti televisive. Il discorso, però, non è andato avanti, anche perché il Piano provinciale non è vincolante e i due Consorzi, che gestiscono gli impianti, non hanno presentato nessun progetto. Ciononostante le emissioni sono sotto controllo.

A Pecetto invece, qualcosa è tornato a muoversi dopo anni di blocco. A dare un impulso è stata un’ordinanza del Comune dell’11 novembre 2019 in cui si intimava a Berardi di smantellare le antenne abusive e ripristinare lo stato dei luoghi.

Dopo questo atto, il proprietario, tramite i suoi progettisti, ha provveduto a fornire le integrazioni richieste dagli uffici di Pecetto per andare avanti con la procedura di autorizzazione del nuovo impianto. La conferenza dei servizi di fine 2020 ha approvato la realizzazione di una torre alta 90 metri, su cui collocare i ripetitori dai 50 metri in su.

«La progettazione va avanti e ora stiamo facendo le indagini geologiche necessarie per preparare il progetto. Vogliamo arrivare al più presto alla concessione» assicura Berardi, che deve anche fare i conti che le emittenti che potrebbero ricollocarsi, come hanno già fatto altre, sul traliccio Mediaset di Moncalieri.

I tempi, però, tra burocrazia e lavori non saranno così brevi. Si parla di un massimo di 245 giorni solo per gli interventi, dallo smantellamento degli attuali tralicci abusivi al trasferimento delle emittenti sulla nuova struttura.

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