Davide Nicola (Foto: Depositphotos)
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IL CASO

Ansia Toro per i tamponi e Nicola studia il piano B per il ritorno in campo

Oggi i risultati dei test. Intanto ecco come cambierà la squadra
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Ieri i tamponi, oggi l’ansia per gli esiti. L’iter del Toro, da una settimana a questa parte, è sempre lo stesso: test ogni 48 ore, Fila chiuso e allenamenti a casa. Ora si incrociano nuovamente le dita, si spera di non dover ulteriormente aggiornare un bilancio che conta già dieci positivi (otto calciatori, due membri dello staff). E, oltre ad attendere i risultati dei tamponi, si resta sempre in contatto con Asl e Lega: dagli uffici sanitari cittadini hanno già manifestato l’impossibilità dei granata a viaggiare fino a Roma, mentre le decisioni degli organi sportivi sono attese nelle prossime ore.

Intanto, Nicola fa la conta dei disponibili, perché pur vivendo alla giornata, prima o poi il Toro dovrà tornare a giocare. E, nella più ottimistica delle ipotesi, fino a metà marzo la squadra sarà questa, Covid permettendo. Il contagio non si è diffuso tra i portieri: Ujkani ha avuto il Covid a fine novembre, Sirigu e Milinkovic-Savic per il momento l’hanno scampata. In difesa, però, il tecnico ha i problemi maggiori e gli uomini contati. La linea titolare sarebbe formata da Izzo, Lyanco e Rodriguez, ma per la panchina bisognerebbe attingere dalla Primavera.

In mezzo al campo ci sono gli attuali titolari, con Rincon e Lukic insieme a Mandragora, poi Vojvoda tornerebbe dal primo minuto: mancano Singo e Murru, così sulla sinistra verrebbe data fiducia ad Ansaldi. In attacco la coperta è ben più lunga, anche se per le prossime settimane mancherà Belotti. Verdi, Zaza e Bonazzoli si sono già alternati là davanti, poi si aspetta il primo impatto di Sanabria: il paraguayano si era appena negativizzato e, dopo due giorni di allenamenti con i compagni, è stato costretto a fermarsi.

Quando il Toro scenderà in campo l’acquisto di gennaio sarà sotto osservazione. Intanto ieri Simone Inzaghi: «Giocare? Decideranno gli organi competenti, noi speriamo di sì perché vogliamo lasciarci alle spalle questi due ko. Il Torino non avendo giocato avrà più energie…».

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