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Musica
Il “Nuda10 Tour”

Annalisa: «Il live? Vi farò ballare come in discoteca»

A tu per tu con la cantante di origini liguri che domani sera sarà ospite del Concordia: «Ho studiato a Torino, amavo Giancarlo e San Salvario»

La sua canzone, “Bellissima”, è tra i tormentoni di questo autunno. Un ritmo trascinante al quale è davvero molto difficile resistere. Ecco la “nuova” Annalisa Scarrone, per tutti semplicemente Annalisa. La fulva cantautrice ligure domani sera, dalle 21 (biglietti a 30 euro) è attesa sul palco del Teatro Concordia di Venaria in corso Puccini 1, nella tappa torinese del “Nuda10 Tour” in cui ripercorre le tappe principali della carriera, nata nell’accademia di “Amici” e proseguita attraverso cinque partecipazioni al Festival di Sanremo, l’ultima nel 2021 con il brano “Dieci”. Prima del concerto la musicista di “Una finestra tra le stelle”, parla davvero di tutto, a cominciare dal rapporto particolare che la lega a Torino.

Domani sarà in provincia di Torino. Con quali sensazioni torna?
«Ogni appuntamento torinese per me ha sempre un sapore speciale. Ho vissuto in città tre anni, mi sono laureata in Fisica e sono piena di piacevoli ricordi. Abitavo in via San Pio V, vicino alla Sinagoga e la sera mi piaceva andare nei locali specialmente da Giancarlo. Come tutti i ragazzi cresciuti negli anni Novanta, venendo da una piccola realtà come Savona, sono stata molto influenzata dalla scena musicale del capoluogo subalpino. In particolare gruppi come Africa Unite e Subsonica».

Si è mai sentita bellissima come nella canzone?
«Non è un pezzo necessariamente autobiografico. È una storia di una ragazza che si prepara ad un appuntamento, si mette tutta in tiro per un lui che poi, alla fine, non verrà. Da questa situazione nasce una serie di riflessioni. Lei era splendida per nessuno. Musicalmente è un pezzo rivoluzionario che può lasciare anche interdetti nel ritmo da discoteca, ma è esattamente dove volevo arrivare da anni. È il mio punto di approdo. Sono serena, mi sento finalmente a casa».

In scaletta c’è anche la cover di “Walking on the moon” dei Police.
«È un brano che mi piace particolarmente, lo sento mio. E poi credo che Sting e compagni abbiano rivoluzionato come pochi il mondo del pop».

Il suo esordio è avvenuto nel 2011 ad “Amici”. Dovendo ricominciare sceglierebbe ancora un talent?
«Sì, perché comunque è una buona vetrina dove si può imparare tanto. In più credo che, negli ultimi anni, la considerazione verso i talent sia molto aumentata. Prima i concorrenti di queste manifestazioni venivano snobbati, oggi non è più così. Sanremo? Un’opportunità, se dovesse ripresentarsi, la coglierei».

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