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Scienza
NELLO SPAZIO

«Andiamo su Marte», astronauti in orbita a partire dal 2030

Torino, ribattezzata la “piccola Houston italiana”, seguirà la missione marziana dal centro di controllo Altec di corso Marche

Il terreno, le gravità, persino la luce è quella di Marte. In corso Marche 79, nell’hangar di Altec, si cammina letteralmente su un altro pianeta. Aspettando che parta la missione spaziale “ExoMars”, finalizzata a scoprire se sul pianeta rosso ci siano mai state forme di vita, nel centro torinese proseguono i test per sondare la mobilità del rover, le tecniche di estrazione dei materiali e le delicatissime operazioni di atterraggio. La spedizione arriverà su Marte nella primavera del 2023, il 10 giungo secondo le stime attuali, ma a Torino il centro di monitoraggio è già pronto e operativo. «Abbiamo un gemello funzionalmente identico al rover che sarà spedito su Marte» spiega l’amministratore delegato Vincenzo Giorgio.

Viaggi spaziali

Si calcola che un viaggio su Marte, andata e ritorno, durerebbe circa tre anni. «Ci vogliono nove mesi per andare, ma poi non si può ripartire immediatamente, perché il pianeta nel frattempo si sposta – spiega Giorgio -. Bisogna aspettare almeno un anno e mezzo prima di ripartire». Tempi del genere richiedono conoscenze tecnologiche e capacità di mantenere in vita gli astronauti che oggi sembrano fantascienza, ma il futuro non è così lontano. «Una missione umana su Marte possiamo immaginarla intorno alla fine degli anni ’30» ipotizza l’ad di Altec. «Tra una quindicina d’anni insomma possiamo già pensare a una presenza umana sul pianeta» conclude Giorgio.

New space economy

Se negli ultimi vent’anni Torino si è guadagnata l’appellativo di “piccola Houston italiana”, per il futuro Altec conta di far sentire ancora di più la sua voce. «Oltre il 50% dei moduli pressurizzati della Iss sono stati costruiti a Torino da Thales Alenia Space» ricorda il presidente Fabio Massimo Grimaldi. «La new space economy vale 400 miliardi di dollari a livello mondiale e, per il 2030, si stima che arriverà a mille miliardi. Adesso andiamo su Marte e poi ci occuperemo anche della Luna…».

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