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Cronaca
Tensioni al centro di permanenza per i rimpatri di Torino

Ancora violenze e aggressioni nel Cpr: “Bottiglie di urina contro gli agenti”

La denuncia del sindacato Siulp: “Le forze dell’ordine non possono continuare a operare in queste condizioni”

Ancora violenze e aggressioni a discapito delle forze dell’ordine all’interno del Cpr di Torino. Le denuncia il sindacato autonomo di polizia Siulp attraverso una nota in cui evidenzia nuovi episodi spiacevoli.

“Il 31 agosto una fitta sassaiola aveva provocato il ferimento di un agente di polizia, ieri invece i poliziotti “hanno subito le intemperanze degli ospiti diventando oggetto di bottiglie piene di urina e quant’altro. Fermezza e professionalità degli operatori prosegue la nota ripristinavano l’ordine evitando che la situazione degenerasse”.

Così non si può andar avanti, a detta del segretario generale torinese del sindacato Eugenio Bravo: “Le condizioni logistiche del Cpr non possono diventare l’espediente che giustifichi la reazione spropositata contro i colleghi in servizio. I lavoratori di polizia non possono continuare a operare in queste situazioni di scontro perenne”.

Quindi una richiesta: “Chi distrugge, devasta, incendia o si rivolta violentemente contro i poliziotti non può avere attenuanti dettate da condizioni di disagio ma, esattamente come tutti, subire la giusta conseguenza penale e magari, proprio dal carcere, procedere alla successiva espulsione”.

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