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Anche Torino ha il suo Santiago, è il cammino dedicato a Don Bosco

Da Marentino a Castelnuovo macinando chilometri fra colline e sagre, tanti luoghi da ammirare a piedi. Il prossimo appuntamento è per il 24 settembre

Non sarà come il cammino più antico e famoso al mondo, quello che a partire dal Medioevo i pellegrini compivano attraversando l’Europa per giungere alla cattedrale custode delle reliquie dell’Apostolo San Giacomo Maggiore. Non si impiega un mese per percorrerlo a piedi perché è molto più corto, complessivamente circa 200 chilometri contro gli 800 del primo. Non sarà, insomma, il Cammino di Santiago di Campostela, ma anche noi abbiamo il nostro itinerario escursionistico spirituale, un unicum in Italia. Si chiama “Cammino di San Giovanni Bosco” ed è dedicato ai luoghi legati alla vita del Santo dei giovani.

Si dipana tra boschi, vigneti, colline, crinali, partendo dal centro di Torino, dal Santuario di Maria Ausiliatrice, dove è sepolto il Santo, passando per le colline del chierese, fino alla basilica del Colle Don Bosco, a Castelnuovo Don Bosco, lì dove tutto ebbe inizio in una casetta rurale all’inizio dell’Ottocento.

L’itinerario è promosso da Città Metropolitana di Torino, Comune di Chieri e Famiglia Salesiana ed è realizzato dall’Asd Nordic Walking Andrate nell’ambito del Progetto Strade di Colori e Sapori.

Per percorrerlo non occorre essere escursionisti provetti, basta un po’ di resistenza fisica, e la voglia di arrivare in vetta.

Il cammino, infatti, non presenta particolari difficoltà e propone molte varianti: dalla passeggiata di un giorno ai trekking di più giorni che possono anche prevedere il rientro a Torino con percorso ad anello. Si può scegliere tra il Cammino Alto, Medio e Basso. Quello Alto, o della Superga-Crea, segue il Po fino alla Riserva Naturale del Meisino, sale a Superga, tocca il Bric Croce, Bardassano, Sciolze, Cinzano, Cascina Moglia Lovencito e la frazione Serra di Buttigliera d’Asti. Il Cammino Medio, o del lago di Arignano, ricalca quello Alto fino al Bric Croce per poi deviare a Baldissero, Pavarolo, Montaldo, Marentino, Arignano, frazione Barbaso di Moncucco e Cascina Moglia. Infine il Cammino Basso, o di San Domenico Savio, segue il Po fino al Ponte Isabella, sale al Colle della Maddalena, transita per l’Eremo, Pecetto, Pino Chieri, San Giovanni di Riva, dove c’è la casa natale di San Domenico Savio, Croce Grande di Buttigliera d’Asti e infine la Cascina Mainito. Le lunghezze dei tre cammini variano dai 42 chilometri di quello Basso ai 56 di quello Alto.

Percorrere il Cammino Don Bosco non consente solo di scoprire le bellezze naturalistiche, storiche e artistiche del territorio, ma anche le eccellenze gastronomiche di cui è particolarmente ricco. E percorrerlo in questo periodo, con il sole e senza afa, è forse il momento migliore. Il prossimo appuntamento in calendario è per il 24 settembre a Marentino. Si proseguirà fino al 12 novembre con la Fiera di San Martino di Chieri (334.6604498 – scuolanordicwalkig@viviandrate.it).

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