Lapo Elkann (Depositphotos)
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Anche Lapo ci schiaffeggia

La frase, riportata dalle agenzie, suona più o meno così: «la perdurante rilevanza di Milano come hub globale per l’innovazione e la leadership trasversale nel campo automobilistico, della moda, dello stile e del lusso di oggi». Ecco: leadership trasversale anche in campo automobilistico, a Milano, non a Torino. E di chi è questo pensiero? Di Lapo Elkann, che sarà pur nato a New York ma qualche sentimento per Torino dovrebbe averlo, non fosse altro perché è ancora azionista (avendo il 20% della società Dicembre che controlla Exor e quindi Fca) di quel colosso dell’auto che, in altri tempi, dava alla nostra città la leadership dell’auto. Ma come il fratello maggiore ha spostato sede legale e governance all’estero, anche il rampollo più creativo dell’Avvocato guarda oltre: alla Svizzera, per essere precisi. Secondo quanto riporta l’agenzia Italpress, infatti, Lapo ha ceduto la sua società di customizzazione delle auto (ha rifatto il look anche a una vecchia Panda del nonno, ma possiamo ricordare anche la 500 in tweed o in versione Karmasutra, la Ferrari camouflage) Garage Italia, che ha sede a Milano, alla svizzera Youngtimers Asset Company AG, quotata in Borsa a Zurigo. E in cambio ha acquisito il 23,04% delle quote, rimanendo azionista e presidente, anche se non con ruolo esecutivo. Il senso, come da note diffuse, è di avere risorse per investimenti che «contribuiranno a portare le nostre competenze e la conoscenza del settore automobilistico da collezione sul mercato globale». Traduzione: soldi freschi (la Youngtimers ha piazzato azioni per 35 milioni di franchi svizzeri, poco più di 32 milioni di euro) per una società che negli ultimi anni, pur aumentando il fatturato, ha dovuto affrontare bilanci in passivo (nel 2019) e necessari aumenti di capitale. Forte però sempre di una buona stampa, nonché di quella allure di intraprendenza “cool”. Adesso va a posizionarsi nel nuovo scacchiere internazionale del mercato automobilistico di fascia alta (collezionismo, non solo della vettura d’epoca, e customizzazione), occhieggiando al pubblico più giovane e alla sostenibilità Bacioni da Milano, per Torino altri schiaffoni.
andrea.monticone@cronacaqui.it

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