Urne aperte, ieri, in Piemonte, per i ballottaggi
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Si rinnovano le amministrazioni di oltre mille municipalità italiane

AMMINISTRATIVE. Nel Torinese urne aperte in 31 Comuni. Ecco tutti i sindaci eletti e le affluenze ai seggi

Chivasso e Rivalta vanno al ballottaggio (domenica 25 giugno). A Mathi arriva il commissario. Per la prima volta Mappano ha un sindaco: Francesco Grassi

Al via nella giornata di domenica le elezioni amministrative in 1.004 città italiane dove si è votato per il rinnovo di sindaci e consigli comunali. Alle 7 sono stati regolarmente aperti i seggi delle 10.822 sezioni dove hanno votato gli oltre 9 milioni di elettori interessati a questa tornata elettorale.

IN PIEMONTE URNE APERTE A CUNEO, ASTI ED ALESSANDRIA
Tra le città interessate, oltre ai quattro capoluoghi di regione (Palermo, Genova, L’Aquila e Catanzaro), ci sono 21 capoluoghi di provincia. Tra questi, oltre ai piemontesi Alessandria, Asti e Cuneo spiccano anche Belluno, Como, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani.  Le operazioni di voto si sono concluse alle 23 e, subito dopo, al termine dell’accertamento del numero dei votanti, ha avuto inizio lo scrutinio. Gli eventuali ballottaggi si terranno tra due settimane (domenica 25 giugno).

NELLA PROVINCIA DI TORINO SI E’ VOTATO IN 31 COMUNI
Sono 100, per quanto riguarda, invece, la provincia di Torino i candidati che si sono sfidati per la fascia tricolore in rappresentanza di 31 Comuni. Per la precisione, si è votato ad Angrogna, Avigliana, Azeglio, Bairo, Balangero, Cantoira, Casalborgone, Caselle, Castellamonte, Cavagnolo, Chivasso, Claviere, Favria, Fenestrelle, Germagnano, Grugliasco, La Loggia, Lombriasco, Mappano (per quest’ultimo Comune – nato nel 2013 dal “divorzio” con Borgaro, Caselle, Leini e Settimo ma poi bloccato a lungo dal Tar – sono state le prime elezioni “indipendenti”), Mathi, Marentino, Monteu da Po, Orio, Pavarolo, Rivalta, Rosta, San Maurizio Canavese, Santena, Trana, Val Della Torre e Valgioie.

ALLE 19 AFFLUENZA AL 41,94% IN PIEMONTE
Alle 19 di domenica l’affluenza alle urne per le amministrative in Piemonte si è fermata al 41,94%. Il dato è stato il più basso della media nazionale. I Comuni al voto in tutta la regione erano 96. Escludendo Biella (dove si è registrato il 53% ma si vota solo a Vallanzengo), la provincia in cui l’affluenza è risultata più massiccia, in termini percentuali, è risultata quella di Vercelli con il 48,31%. In quella di Alessandria ha votato il 42,28% degli aventi diritto; ad Asti il 41,14%; Cuneo 42%; Novara 41,37%; a Torino il 41,20%; nel Verbanio-Cusio-Ossola il 40,67%.

COMMISSARIO A MATHI CANAVESE, CORNIGLIA A MARENTINO
Niente da fare a Mathi Canavese per l’unico candidato, il primo cittadino uscente Tommaso Turinetti con l’unica lista in corsa. Non ha raggiunto il 50 per cento più uno dei votanti previsto dalla legge (alla fine nei seggi è andato appena il 42% dei votanti) e così il Comune di 4.079 abitanti sarà commissariato. Discorso diverso a Marentino dove il solo candidato in corsa per la carica di sindaco, Bruno Corniglia, 51 anni, ha raggiunto facilmente il quorum del 50 per cento. Corniglia aveva già retto il paese a novembre quando la sindaca in carica, Ines Molino, era deceduta stroncata da tumore. Il neo sindaco puntava ad arrivare alla percentuale del 60 per cento, la stessa che ottenne nel 2014 con la lista della Molino, ed è stato accontentato.

AD ANGROGNA MALAN CALA IL TRIS
Nessuna sorpresa ad Angrogna dove Mario Malan si aggiudica la fascia tricolore per la terza volta. La sua lista, “Evoluzione nella tradizione”, ha ottenuto 331 voti. Sconfitto Paolo Ferrero, ex ministro del governo Prodi. La sua lista “Montagne in Comune”, si è arenata a quota 106 preferenze. Piuttosto bassa l’affluenza alle urne in questo piccolo comune della fascia montana: su 881 aventi diritto al voto (compresi quanti risiedono all’estero), hanno votato, infatti, solo in 438 per un’affluenza definitiva pari al 49,71% contro il 61,72% dell’ultima tornata elettorale.

ARCHINA’ SINDACO AD AVIGLIANA, AD AZEGLIO LA SPUNTA SIRIO  
Ad Avigliana il nuovo sindaco è Andrea Archinà: la sua lista civica “Avigliana Città Aperta” ha totalizzato 2.023 voti contro i 1.767 di Toni Spanò. L’affluenza si è attestata al 60,43%. L’ultima volta aveva votato il 67,6 degli aventi diritto.  Ad Azeglio invece ha vinto il vicesindaco Emiliano Sirio della lista civica “Azeglio”, che nella sfida “in famiglia” con il sindaco uscente Pio Coda l’ha spuntata con 380 voti (52,77%) contro i 340 dell’ex primo cittadino. Ad Azeglio la percentuale dei votanti è stata del 66,48%, ben al di sopra rispetto alla media degli altri Comuni ma comunque di gran lunga inferiore rispetto ai dati delle ultime amministrative quando si recò alle urne il 75,68% degli elettori.

SUCCIO VINCE A BAIRO, ROMEO A BALANGERO
A Bairo il nuovo sindaco è Claudio Succio della lista civica “Per Bairo” che si aggiudica la contesa dopo un lungo testa a testa, con Danilo Sassoè Pognetto. La lista del vincitore ha totalizzato 250 preferenze contro le 180 dello sconfitto. L’affluenza definitiva in questo Comune è stata del 70,25% (elezioni precedenti: 78,71%). A Balangero, dove ha votato il 61,97% degli aventi diritto (l’ultima volta era il 73,66%) ha vinto, secondo i pronostici, Franco Romeo, medico di 52 anni e vice sindaco uscente. La sua “Insieme per Balangero” si è aggiudicata tutti e tre i seggi superando l’avversario Daniele Cattelino (M5S) imprenditore di 27 anni, alla sua prima esperienza.

OLIVETTI SENZA PROBLEMI A CANTOIRA, CAVALLERO SINDACO A CASALBORGONE
A Cantoira Celestina Olivetti, 53 anni, espressione della storica lista “Spiga e Montagna” la spunta sulla concorrenza senza particolari problemi. Vice sindaco uscente nonché più volte sindaca del Comune della Val Grande di Lanzo (dove ha votato il 68% degli aventi diritto contro il 78,45 dell’ultima tornata), la Olivetti ha ottenuto 253 voti su 321 superando, piuttosto nettamente, la 44enne Rosanna Nioi, arenatasi a quota 30 preferenze (lo stesso numero delle schede nulle).  A Casalborgone Francesco Cavallero, sindaco uscente, si riconferma alla guida del Comune. La sua lista ha ottenuto più di 700 voti, contro i 189 dello sfidante, Luca Deandrea. In questo Comune ha votato il 59,91% degli elettori. Un risultato di gran lunga inferiore rispetto alle ultime elezioni quando si recò alle urne il 73,83% degli aventi diritto.

A CASELLE BARACCO E’ INARRESTABILE
A Caselle non c’è stata partita. Il sindaco uscente Luca Baracco, 41 anni, a capo della civica “Sviluppo e futuro” ha infatti sbaragliato la “concorrenza” riconquistando la fascia tricolore con 2.706 voti (47,49%). Distaccati Alessandro Favero del centrodestra con 842 voti, ed Enrica Ivaldi del Movimento 5 Stelle con 815 voti, e infine Antonella Martinetto di “Ricominciare per Caselle” ferma a 677 voti. A Caselle ha votato il il 64,02% degli aventi diritto.

MAZZA NUOVO PRIMO CITTADINO A CASTELLAMONTE
L’ex consigliere di minoranza Pasquale Mazza, a capo della civica “Insieme si riparte”, con oltre il 50% dei voti totalizzati, è il nuovo sindaco di Castellamonte. Battuto il vicesindaco uscente Giovanni Maddio (civica) e la lista del Movimento 5 Stelle che candidava Paolo Recco. Qui l’affluenza definitiva è stata del 63,47% contro il 71,46% dell’ultima tornata.

CAVAGNOLO, CORSATO AI SALUTI, ARRIVA GAVAZZA  
Cambio della guardia a Cavagnolo dove lo storico sindaco uscente Mario Corsato, è praticamente ai saluti. La sua “Unione Cavagnolese” si ferma, infatti, a poco più di 400 preferenze, mentre la lista dello sfidante, il suo giovane ex vice sindaco (“Adesso! Cavagnolo”) Andrea Gavazza raccoglie il doppio dei voti e si aggiudica la fascia tricolore. Bassa l’affluenza che qui tocca il 67,84% dei votanti contro il 75,3% dell’ultima volta.

CHIVASSO VA AL BALLOTTAGGIO
Per conoscere il nome del nuovo sindaco di Chivasso bisognerà attendere il ballottaggio, tra due settimane, tra Claudio Castello (centrosinistra) e Matteo Doria (centrodestra). Castello si è aggiudicato il primo round con 1.713 voti (37,25%), Doria si è invece fermato a 1.421 voti (30,90%). Fuori dai giochi il M5S che schierava il vicesindaco della Città Metropolitana Marco Marocco (per lui solo 736 voti). A Chivasso l’affluenza definitiva è stata del 56,9%. Alle elezioni precedenti aveva votato il 66,19%

CLAVIERE, CAPRA SUPERA GATTI 
Tutto (abbastanza) facile per Franco Capra a Claviere: presente ininterrottamente da quasi 40 anni nell’amministrazione del piccolo Comune della Val di Susa, l’ex sindaco riconquista la fascia di primo cittadino (per lui si tratta del secondo mandato sia pur non consecutivo). La sua lista “Pino” ha ottenuto infatti 54 voti contro i 19 della lista Montagna, che appoggiava invece il sindaco uscente, Giuseppe Gatti, fermatosi a quota 19 preferenze. Bassa l’affluenza a Claviere dove ha votato il 44,26% (alle elezioni precedenti aveva votato il 62,64%)

A FAVRIA C’E’ BELLONE, A FENESTRELLE BOUQUET
Favria (dove ha votato il  66,21% degli aventi diritto contro il 71,54% delle ultime elezioni), Vittorio Bellone della civica “Vivere Favria” è il nuovo sindaco: sconfitto il vicesindaco uscente Francesco Manfredi con un margine di oltre 300 voti. A Fenestrelle (affluenza definitiva: 70,11%; elezioni precedenti: 76,99%) il nuovo sindaco è Michel Bouquet, guida naturalistica e operatore del 118, già consigliere di maggioranza. La sua lista “Fortemente insieme” con 182 voti si è aggiudicata sette consiglieri. Sconfitto Marco Bourlot (“Essere tradizione”), consigliere di minoranza, fermo a 158 voti.

GERMAGNANO, A MANTINI LA FASCIA TRICOLORE
A Germagnano la fascia tricolore è andata alla 61enne Mirella Mantini, funzionario statale. La Mantini, moglie dell’ex sindaco (dal 2004 al 2007) Giorgio Marra, ha riscosso 332 preferenze (53,4%) contro le 289 (46,5%) del suo avversario, il vice sindaco uscente Danilo Rossatto di “Germagnano cresce con te”. A Germagnano, un po’ in controtendenza rispetto al dato generale, ha votato il 65,6% degli aventi diritto, aumentando di due punti percentuali l’affluenza fatta registrare nelle ultime amministrative.

GRUGLIASCO, MONTA’ NON HA RIVALI
Niente ballottaggio a Grugliasco dove Roberto Montà (sostenuto da Pd, Progetto Grugliasco, Gru On e Italia Civile Popolare), sindaco uscente, ha ottenuto 7.063 voti, che valgono il 51,01%. Dietro di lui…il vuoto con Salvatore Amarù (Insieme per Amarù sindaco, Partito socialista italiano, Basta!, Moderati per Amarù e Democratici di Grugliasco per Amarù) fermo al 13,95% (1.932 voti); Lella Bottazzi del Movimento 5 stelle (1.877 preferenze pari al 13,55%); Carlo Proietti (Grugliasco democratica, Ecologisti per Grugliasco e Grugliasco in Comune) con un 10,30%; Claudio Broglio (Lega Nord) fermo al 6,32%; Donato Viscione (Forza Italia e Fratelli d’Italia) al 2,08%. A Grugliasco si sono recati alle urne 16.947 votanti, vale a dire il 53,43%, dei 31.718 iscritti. Alle ultime elezioni aveva votato il 64,44%, già in diminuzione rispetto al 2007 quando ai seggi si era registrata un’affluenza del 66,28%.

ROMANO NUOVO SINDACO A LA LOGGIA  
Domenico Romano è il nuovo sindaco di La Loggia. Il capofila di “Siamo La Loggia”, nonostante le spaccature interne al centrosinistra, ha totalizzato 1.461 preferenze pari al 35,4% dei votanti. Staccato di quasi 400 voti Francesco Lo Grasso espressione del Movimento 5 Stelle che si ferma al 24,57% (1.59 voti). Nulla da fare per il segretario del Pd locale, Davide Catalano, candidato per “Vivere La Loggia”, terzo con il 23,46% (pari a 968 voti). Infine Giuseppe Nocera (Con Nocera per cambiare) arriva quarto (16,55% e 683 voti).  In questo piccolo Comune della provincia torinese ha votato il 68,8% degli iscritti.

SIBONA GUIDERA’ IL COMUNE DI LOMBRIASCO 
Antonio Sibona, 68 anni, alla guida di “Siamo Lombriasco”, è il nuovo sindaco di Lombriasco. Con 255 voti (44,6%) ha battuto Anna Maria Eletta Ottaviano in Taulli, 58 anni (208 voti per lei, pari al 36,4% delle preferenze), alla guida della civica “Con Anna Maria per Lombriasco”. Terzo classificato Alessandro Marra espressione di “Insieme per Lombriasco”, che raccoglie 108 voti (18,9 %).

PRIMA VOLTA PER GRASSI E…MAPPANO
Il nuovo Comune di Mappano parte dal leader del movimento autonomista. Francesco Grassi, della lista Mappano in Comune, è il primo sindaco della storia nella municipalità nata nei mesi scorsi nell’area della Città metropolitana di Torino. Affermazione più netta del previsto, quella di Grassi, che ha raccolto 1.635 preferenze, pari al 40.98% del totale. L’unico a dargli idealmente del filo da torcere è stato Valter Campioni della lista Uniti per Mappano. Campioni, però, si è fermato a 940 voti, ovvero il 23,56% del totale. Meno bene le altre tre liste che comunque entreranno nel nuovo Consiglio comunale, eccezion fatta per il Movimento 5 Stelle. “Il risultato è il coronamento del lavoro di tutti noi – dice il neo sindaco – oggi Mappano si risveglia comune. Il lavoro è tanto ma lo faremo con la stessa passione che ci ha portato alla vittoria. Sono orgoglioso di essere mappanese

MONTEU DA PO, GASTALDO LASCIA IL TESTIMONE A COVACCI 
Cambio della guardia a Monteu Da Po dove la storica sindaca (uscente) Laura Gastaldo, lascia il testimone al giovanissimo Vittorio Covacci, candidato della “Nuova Fronda” che si aggiudica la contesa per 16 voti, ottenendo 221 preferenze contro le 205 della sfidante. Nel piccolo comune del Chivassese l’affluenza definitiva è stata del 61,98%. Alle ultime elezioni aveva toccato quota 74,03%.

A ORIO CANAVESE FERRAGATTA CONCEDE IL BIS  
A Orio Canavese la sindaca uscente Erica Ferragatta concede il bis. La sua “insieme per Orio” raccoglie infatti 323 voti (82,4%) contro i 61 dello sfidante Stefano Cicala (Lega Nord) fermo al 15,6%, e gli 8 totalizzati da Forza Nuova che candidava Andrea David Cervellin (2%). La Ferragatta (che cinque anni fa era stata eletta con il 75,1% delle preferenze) porta sette i consiglieri nel parlamentino locale. Anche a Orio Canavese comunque il dato dell’affluenza fa registrare un passo indietro: alle ultime elezioni aveva votato il 77,5% degli aventi diritto. Ieri si è recato ai seggi il 68,48%.

A PAVAROLO VINCE L’EX ASSESSORE MARTINI
Il nuovo sindaco di Pavarolo, Comune tornato alle urne in anticipo rispetto alla naturale scadenza del 2019 a causa della prematura scomparsa del sindaco Claudio Bertinetti, è l’ex assessore Laura MartiniLa sua lista “Pavarolo sei tu” ha ottenuto 369 voti (60,7%) contro i 154 di Valentina Vignola (“Vivi Pavarolo”), già a capo dell’opposizione e gli 84 di Enrico Roccati (“A Pavarolo nasce un sogno”). A Pavarolo l’affluenza si è attestata sul 55,44% degli aventi diritto. Alle ultime elezioni aveva votato il 66,7%.

BALLOTTAGGIO TRA DE RUGGIERO E MARINARI A RIVALTA  
A Rivalta, com’era nelle previsioni, bisognerà attendere il secondo turno per conoscere il nome del nuovo sindaco. Tra due settimane il ballottaggio sarà tra il candidato del centro sinistra, Nicola De Ruggiero (Pd con De Ruggiero, Insieme con De Ruggiero, Rivalta Bene Comune e Giovani Energie per De Ruggiero) che ha ottenuto 1.425 voti (44,30%) e il primo cittadino uscente Mauro Marinari sostenuto da liste civiche (Rivalta Sostenibile, Gerbole Sostenibile, Tetti Francesi Sostenibile e I Sostenibili di Pasta con l’appoggio esterno dei pentastellati) che ha totalizzato il 32,43% (1.043 voti) delle preferenze. Terzo e fuori dai giochi il candidato del centrodestra Michele Colaci (Forza Italia, Lega Nord, Viviamo Rivalta e Colaci Sindaco) che ha raggiunto il 17,38%, mentre Alberto Gianotti, che guidava una coalizione civica con Pro Rivalta e Giovani Rivaltesi, si è arenato al 5,87% (189 voti). A Rivalta l’affluenza definitiva è stata del 69,65% (elezioni precedenti: 76,02%)

L’AVVOCATO MORABITO NUOVO SINDACO DI ROSTA
A Rosta, il nuovo sindaco è l’ex assessore della giunta Tragaioli Domenico Morabito. Con la lista “Rosta nel cuore”, l’avvocato 39enne ha totalizzato 1.607 preferenze (pari al 59,65% dei consensi), distaccando piuttosto nettamente Dimitri De Vita, 48 anni, medico-chirurgo, candidato del “Movimento 5 stelle” che ha incassato 630 voti (23,38%) e Sonia Leone, 47 anni, architetto, con la lista “È ora Sonia Leone Sindaco” ferma a 457 voti (16,96%).  Anche a Rosta, si è registrato un brusco calo nei votanti: alle urne, infatti, si sono presentati 2.752 elettori ossia il 69,65% degli aventi diritto (in totale 3.952). Alle precedenti elezioni aveva votato il 76,02%.

I RISULTATI A SAN MAURIZIO CANAVESE E SANTENA
A San Maurizio Canavese, il nuovo sindaco è Paolo Biavati, 52 anni, al suo secondo mandato consecutivo. Biavati, candidato per “Fonte Viva”, si riconferma dunque alla guida del Comune totalizzando 2.074 preferenze su 4.484 voti validi. Nulla da fare per la sfidante Laura Cargnino, della lista “Siamo San Maurizio”, che ha ottenuto 915 voti. Più distaccati Roberto Canova (867 voti) e Patrizia Battagliotti (628). Il dato dell’affluenza definitiva a San Maurizio è stato del 56,13% (elezioni precedenti: 62,82%). Anche a Santena arriva la riconferma di un sindaco uscente: si tratta di Ugo Baldi. Sostenuto dalla lista “Essere Santena”, il “primo cittadino” si aggiudica ampiamente la contesa, ottenendo 3.794 voti (74,02%). Battuti Mauro Sensi (M5S) e Giovanna Lisa (civica). A Santena l’affluenza definitiva è stata del 60,67%. Alle ultime elezioni aveva votato il 70,2%“

GIOCHI FATTI A TRANA, VAL DELLA TORRE E VAL VALGIOIE
A Trana, dove ha votato il 58,62% degli aventi diritto (alle ultime comunali si era recato ai seggi il 69,35% degli aventi diritto), il nuovo sindaco è Bruno Gallo della civica “Uniti per Trana”. Gallo ha messo insieme il 48,81% delle preferenze. Battuti Cinzia Pachetti (33,53%), Luigi Monge (14,69%) e Nicola Devendittis (2,96%). A Val della Torre l’ha spuntata Carlo Tappero eletto con 939 voti (51,91%). Nulla da fare per il vicesindaco uscente nonché reggente del Comune, Luca Zampollo che ha riscosso 751 voti, piazzandosi secondo alle spalle di Tappero. Più distaccati gli altri due sfidanti, Giuseppe Maschera e Raffaele Cavallo. A Val della Torre l’affluenza definitiva è stata del 56,7% (contro il 72,53% delle ultime amministrative). Nel Comune di Val Valgioie, infine, è stato eletto sindaco Claudio Grosso candidato di “Valgioiesi per Valgioie”, che si è imposto sulla concorrenza con 211 voti (44,89%). Battuti Stefano Olocco (Lega Nord), Fulvio Oberto (Cambiamo musica) e Giuseppe Cristini (Nuovo Cdu). Anche qui, come altrove, affluenza bassa rispetto alle ultime tornate: ha votato il 60,4% contro il 69,83 delle elezioni precedenti.

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