Carabinieri
Cronaca
A PINASCA

Ammazza il vicino a colpi di fucile: il killer armato è in fuga nei boschi

A chiamare i carabinieri è stata la moglie della vittima che ha assistito all’omicidio

Gli ha puntato contro il suo fucile da caccia e gli ha sparato da pochi metri, ferendolo a morte sotto gli occhi della moglie. Assuntino Mirai, nato in Sardegna 66 anni fa, è morto così, per una stupida lite tra vicini tra i monti di Pinasca. Borgata Case Sparse Mercateria. Talmente piccola che non esiste neppure sulle mappe di Google. Un pugno di case in cima a una strada sterrata che parte dal Crò, dove ci si lascia alle spalle l’ultima locanda per arrampicarsi su per i monti, tra strette strade circondate da fitti boschi. Gli stessi boschi nei quali, al momento di andare in stampa, era in fuga l’assassino, un 70enne.

Un uomo pericoloso, perché braccato dai carabinieri e ancora armato di fucile. La chiamata al 112, poco dopo le 18, è arrivata dalla moglie di Mirai, involontaria testimone della tragedia. Al loro arrivo sul posto, i carabinieri della compagnia di Pinerolo si sono trovati di fronte il corpo ormai privo di vita del 66enne, steso a terra sulla strada a pochi passi da casa. Al suo fianco, in lacrime, la moglie che nulla ha potuto fare per salvargli la vita. Sotto shock, è riuscita a raccontare ai militari soltanto di una lite, al culmine della quale il loro vicino di casa ha imbracciato il fucile da caccia e ha sparato al marito.

I colpi lo hanno raggiunto al torace e alle gambe e Mirai è crollato a terra, mentre il suo killer si è girato e si è dato alla fuga, inoltrandosi nei boschi che circondano le baite della borgata. E lo ha fatto senza lasciare il fucile: i carabinieri non lo hanno trovato né sul luogo del delitto né nelle immediate vicinanze. Inutile dire che si è subito messa in moto una imponente caccia all’uomo. I carabinieri si sono riversati nei boschi e hanno allestito numerosi posti di blocco, al Crò e più a valle.

L’assassino è un uomo che conosce bene la zona e l’omicidio è avvenuto proprio mentre sul monte scendevano le ombre della notte: trovarlo potrebbe non essere facile. Il timore è doppio: non solo perché potrebbe aggredire altre persone ma anche perché, disperato e braccato, potrebbe rivolgere l’arma contro di sé. Se all’alba di oggi dovesse essere ancora in libertà, a Pinasca arriverebbero anche le unità cinofile e gli elicotteri dell’elinucleo di base a Volpiano.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo