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Spettacolo
“ANNA”

Ammaniti e la serie tv su un virus misterioso che risparmia i bambini

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Sono passati 25 anni da quando la casa editrice torinese Einaudi lanciava, con la raccolta di racconti “Gioventù cannibale”, una generazione di scrittori tra cui emerse il giovane romano Niccolò Ammaniti, diventato da subito un’ispirazione costante per il cinema italiano. Dopo aver visto diventare film i suoi libri “Io non ho paura”, “Branchie”, “L’ultimo Capodanno”, “Come dio comanda” e “Io e te”, alcuni dei quali realizzati da registi premi Oscar come Gabriele Salvatores e Bernardo Bertolucci, ora è passato lui stesso dietro la macchina da presa e dopo una prima fiction nel 2017, “Il Miracolo”, ha pronto un nuovo progetto, “Anna”, che dal 23 aprile sarà visibile su Sky e in streaming su Now.

Ambientata in una Sicilia post-apocalittica, in cui un virus misterioso chiamato “La Rossa” ha ucciso gli adulti lasciando in vita solo alcuni branchi di bambini selvaggi, la storia è stata raccontata la prima volta nell’omonimo romanzo del 2015, anch’esso pubblicato da Einaudi. «Ho studiato biologia, pensando a un evento che potesse lasciare da soli al mondo i bambini mi è venuto naturale immaginare un virus, ma non potevo aspettarmi quello che sarebbe successo con il Covid-19: la mia è una serie che parla d’altro ma la coincidenza ci ha stupito», confida il neo-regista.

Le vicende di “Anna” sono ambientate qualche tempo dopo l’arrivo della “Rossa”, la natura ha già iniziato a riprendersi gli spazi lasciati vuoti dagli adulti. «Prima di cominciare abbiamo fatto decine di bozzetti e prove per rendere visibile ciò che immaginavamo e abbiamo attraversato la Sicilia alla ricerca di luoghi in cui la civiltà si scontra con la natura. Abbiamo trasformato vecchie ville nobiliari in discariche, orfanotrofi abbandonati in campi di battaglia tra bande di bambini dipinti di blu. Le strade sono state ricoperte di terra. È stato un lavoro fisico, fatto di errori e correzioni, affidato per lo più alle braccia degli scenografi».

Se il romanzo aveva una protagonista principale, la giovane Anna, nelle puntate della fiction i personaggi sono molto più numerosi. «Dopo aver chiuso il romanzo ho passato anni a pensare a questa storia, volevo aggiungere storie e altri protagonisti ma non sapevo come. L’idea della serie è stata perfetta in tal senso, ho pensato a farla diventare corale e a quel punto ho chiesto di esserne io il regista: abbiamo incontrato e ascoltato per 60 ruoli oltre 14mila bambini in età scolare in più di due anni di lavoro che ci hanno permesso di incontrare piccoli ma straordinari interpreti che hanno saputo generosamente mettersi in gioco e talvolta sfidare le proprie paure».

Le sei puntate di “Anna” saranno visibili tutte contemporaneamente da venerdì 23 aprile.

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