Ricercato per una condanna, tradito dalle foto postate su Fb (foto di repertorio).
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MERCENASCO

Ammanettato dai finti carabinieri. 80enne rapinato di soldi e gioielli

I banditi sono riusciti a impossessarsi anche di un fucile da caccia e di una pistola

Si sono finti carabinieri e per dare ulteriore peso alla loro recita hanno anche ammanettato la loro vittima, un pensionato 80enne, al quale hanno poi portato via tutti gli oggetti di valore che aveva in casa. Ogni anno l’arrivo dell’estate rappresenta un invito a nozze per i truffatori di anziani. Paesi e città si svuotano, parenti e vicini vanno in vacanza e colpire i pensionati che restano soli diventa ancora più facile. L’assenza di testimoni rende le vittime più vulnerabili e i malviventi ancora più sfrontati e spietati. Giovedì scorso a finire nel mirino di due banditi è stata una coppia di 80enni. Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri della compagnia di Ivrea, intervenuti sul posto e incaricati delle indagini, è successo tutto nel tardo pomeriggio, poco prima delle 18. I due anziani vivono in frazione Villate, un gruppetto di ville e casette tra Mercenasco e Montalenghe. I malviventi hanno avvicinato Giuseppe (il nome è di fantasia) e gli hanno mostrato dei tesserini da carabiniere, poi hanno dato il via alla solita commedia che però, purtroppo, continua a funzionare: «Qui in zona ci sono stati dei furti – gli hanno detto – dobbiamo fare dei controlli». Un fiume di parole che ha finito quasi con lo stordire la vittima, unite questa volta a un atteggiamento intimidatorio: «Dobbiamo perquisire casa sua – gli hanno detto i due truffatori – dobbiamo controllare che non ci sia refurtiva». Per dare ulteriore peso alle loro parole e spaventare ancora di più Giuseppe, i due hanno poi tirato fuori dalle tasche un paio di manette e le hanno strette ai polsi dell’80enne, intimandogli di aprire le porte di casa per procedere alla perquisizione. L’anziano a quel punto, spaventato e intimorito, si è fatto aprire la porta di casa dalla moglie, che stava aspettando nell’abitazione il rientro del compagno. I due finti carabinieri, una volta all’interno, hanno liberato Giuseppe e si sono divisi: mentre uno dei due teneva sotto controllo la coppia, l’altro rovistava ovunque in giro per la casa. I due finti carabinieri sono riusciti a farsi indicare dagli anziani il luogo in cui nascondevano soldi, oggetti preziosi e non solo, visto che si sono impossessati anche di un fucile da caccia e di una pistola. Infine, i due sono fuggiti con il bottino – stimato in circa 6.500 euro – prima dell’arrivo sul posto dei carabinieri veri, che hanno subito avviato le indagini del caso mostrando alle due vittime le foto di banditi specializzati in colpi simili. Dall’analisi delle telecamere presenti in zona, si spera poi di trovare qualche elemento utile – ad esempio, individuare l’auto usata per la fuga – per risalire all’identità dei due banditi.

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