gigliola cinquetti
Spettacolo
Fu lei la prima vincitrice italiana, era il 1964

Amarcord sotto la Mole: Gigliola Cinquetti torna all’Eurovision

La cantante di Verona attesa a Torino tra i super ospiti già annunciati, Diodato e Dardust

Era nell’aria da tempo, dietro le quinte dell’Eurovision Song Contest se ne parlava da mesi, mancava solo l’ufficialità che sembra essere giunta proprio nei giorni scorsi. Gigliola Cinquetti, la prima vincitrice italiana dell’Eurovision, nel lontano 1964, otto anni dopo la prima edizione del contest nato nel 1956, sarà una delle ospiti d’onore della rassegna, anche se non è ancora chiaro quando si esibirà, se durante le semifinali o il giorno della finalissima.

E’ questo il nome italiano che va ad aggiungersi a Diodato e Dardust gli special guest della prima semifinale, quella del 10 maggio. Un nome che ha fatto la storia della canzone italiana grazie alla sua “Non ho l’età” con il quale prima incantò il pubblico del Festival di Sanremo, successivamente quello del concorso europeo. E, certamente, la stessa cosa accadrà anche tra due settimane a Torino quando dal palco del Pala Olimpico la Cinquetti riproporrà il brano che la catapultò verso una vita di successi. La star di Verona, classe 1947, tornerà così a essere protagonista per la terza volta dell’Eurovision dopo che, oltre a vincerlo nel ‘64, nel 1991 lo condusse da Roma insieme con Toto Cutugno trionfatore del contest l’anno precedente grazie il brano “Insieme: 1992”. Da lì, l’Italia dovette aspettare la bellezza di 31 anni prima che, per voce e grinta dei Maneskin, il trofeo tornasse nel Belpaese. Damiano e compagni, inoltre, come già anticipato più volte, saranno gli ospiti d’onore della finalissima del 14 maggio. A questo punto manca solo Toto Cutugno all’appello torinese ma, intorno al suo nome, non circolano ancora indiscrezioni. Staremo a vedere. La storia dell’Italia a Eurovision è poi continuata senza interruzioni fino al 1997, l’anno dei Jalisse e di “Fiumi di parole”, da lì seguì il ritiro. L’Ebu cercò successivamente di convincere i vertici Rai a rientrare, essendo l’Italia, tra l’altro, uno dei Paesi fondatori del concorso e per questo inserito nel gruppo dei Big Five che accedono ogni anno di diritto alla finale. Ebu riuscì nel suo intento solo nel 2011 quando l’Italia rientrò in gara e a sfidare l’Europa fu Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo Giovani, con la sua “Madness of Love”. Sempre per fare un po’ di storia, andando indietro negli anni, la Rai interruppe la sua partecipazione a Eurovision, a causa di un calo dell’interesse da parte del pubblico, anche nel 1986 e dal 1994 al 1996. Tra le curiosità degne di nota una su tutte: l’Italia non è mai scesa sotto il ventesimo posto nella classifica nazionale di ogni edizione del concorso.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo