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Spettacolo
IL FESTIVAL DEI RECORD

Amadeus vola… verso il 2023. Cremonini, Big e Drusilla show

Amadeus non solo supera se stesso, cosa inimmaginabile, ma anche i suoi antecedenti. Bisogna tornare al 1995, al Festival dei record di Pippo Baudo e alla sua fatidica seconda serata (con Anna Falchi e Claudia Koll, centrò il 65,42 per cento), per trovare qualcuno che abbia fatto meglio di lui mercoledì con i suoi 11 milioni 320 mila telespettatori pari al 55,8 per cento di share. Il picco, manco a dirlo, si è registrato, sia in prima, sia seconda serata, con Checco Zalone venuto a dare man forte ad Ama per la prima volta senza Fiorello il quale (forse) non tornerà più. Oltre qualsiasi aspettativa. Presto ai “Baudi” del Fantasanremo si aggiungeranno gli “Ama”. Magari ci stanno già pensando gli ideatori marchigiani del gioco virtuale dedicato al Festival. Di sicuro, nella realtà, lo staranno facendo i vertici Rai, nella cui mente, visti i numeri sorprendenti, non può che frullare un unico dubbio: non sarebbe il caso di fare tornare Amadeus anche nel 2023? Non è sembrato sorpreso ieri Stefano Coletta, direttore di Raiuno, durante la conferenza stampa di commento alla serata alle domande insistenti dei giornalisti. E neppure Amadeus, nonostante, abbia continuato a rispondere al tormentone con un classico: «Io vivo alla giornata e Sanremo lo vorrei in mano a una donna». Certo è che se anche questa mattina, dalla solita camera d’albergo dello storico Hotel Globo, all’apertura della busta con i dati audience avrà la sua quarta sorpresa, super Ama non potrà fare altro che rivedersi ancora sul palco che ha contribuito a rivoluzionare. E ieri sera lo ha fatto con la sfilata, quasi tutta d’un fiato, dei 25 Big in gara, i veri protagonisti dopo i mattatori Fiorello e Checco Zalone. «È giusto che da adesso la paro la passi alla musica» ha detto Amadeus il quale, non dimentichiamolo, è anche il direttore artistico della rassegna, ovvero, colui che sceglie in prima persona i brani in concorso. Al fianco del conduttore siciliano la co conduttrice Drusilla Foer, una rivelazione per chi ancora non aveva avuto il piacere di conoscere l’intelligente ironia dell’attore comico, scrittore, opinionista toscano, Gianluca Gori, en travesti nel ruolo dell’elegante Drusilla. Una signora che, dall’alto della sua classe vintage letteralmente ricostruita, è quanto di più vero e divertente lo spettacolo italiano abbia partorito negli ultimi anni. Roberto Saviano si è dato al pubblico con il solito monologo con il quale ha ricordato una grave fatto di cronaca, ovvero, la strage di Capaci, e per il quale non ha voluto compenso… Lo show musicale fuori gara ha visto, invece, salire per la prima volta sul paco del Festival di Sanremo Cesare Cremonini, la star bolognese il cui tour negli stadi è già tutto esaurito da tempo, per una boccata d’ossigeno attraverso una carriera fatta di leggerezza e poesia. Toccante la sua performance, tanta l’emozione legata a sentimenti e ricordi. Per la fiction, la regina della serata è stata Anna Valle, a breve su Raiuno in “Lea”. E stasera si continua con la serata cover in cui tutti i Big porteranno insieme con un amico collega un brano della storia della musica, anche non italiana. Maria Chiara Giannetta la co conduttrice, i Pinguini Tattici Nucleari gli ospiti di Orietta Berti e Fabio Rovazzi sulla Costa Toscana.

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