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VIA GERMAGNANO

Altri roghi vicino al campo rom. Questa volta in fiamme i rifiuti

L’incendio ha danneggiato anche la cancellata. Intervenuti i vigili del fuoco

Prima le baracche, ora l’immondizia. Nell’attesa del prossimo tavolo sulla sicurezza, via Germagnano torna nel mirino dei cittadini per la questione legata agli incendi e ai fumi tossici. L’ultimo polverone sabato pomeriggio quando ignoti hanno dato alle fiamme i numerosi rifiuti accumulati a fianco del campo regolare. Il rogo ha distrutto buona parte delle masserizie e danneggiato la cancellata che divide la strada che porta all’insediamento rom da quella che conduce al rifugio Enpa.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio ed evitato che il falò finisse per coinvolgere, ancora una volta, le roulotte parcheggiate nei pressi della recinzione. Proprio come successo nelle ultime settimane con due casette bruciate per mano di alcuni abitanti del campo. E le ripicche tra famiglie all’ordine del giorno. «C’è un clima – dichiara il portavoce del comitato Noi Di Barriera, Alberto Barona – sempre più ostile. I controlli serali vengono arginati facilmente, ormai le situazioni di disagio si verificano anche di mattina e di pomeriggio».

I primi tre mesi di prova del progetto sperimentale dei controlli serali voluti dalla prefettura in via Germagnano, in collaborazione con la Città, si sono rivelati soddisfacenti solo a metà. Ecco perché i comitati spontanei torinesi sperano, ora, in un prolungamento dell’attività di monitoraggio. «Non occuparsi dei roghi che danneggiano e distruggono la vita degli abitanti del quartiere – dichiarano Marco Racca e Matteo Rossino, coordinatore regionale e responsabile provinciale di Casa Pound Italia – è un crimine. Nonostante i nostri interventi, presidi, esposti in procura le istituzioni sembrano essere sorde alle richieste dei cittadini esasperati»

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