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Cronaca
IL FATTO

Altre 273 telecamere per la sicurezza: «si parte subito da Barriera e Aurora»

A maggio le prime dieci installazioni del progetto Argo. Il costo dell’intervento è di 2,4 milioni

Con qualche mese di ritardo (inizialmente erano previste a gennaio) le nuove telecamere per la sicurezza urbana e integrata si preparano a sbarcare in città. Saranno 273 gli occhi elettronici di ultima generazione del programma Argo, dislocati nei punti strategici dei quartieri, che andranno a integrare le 107 telecamere già esistenti sul territorio, portandole in totale a 380, con un incremento pari al 300%. Nel progetto anche 80 body cam per gli agenti e droni. Lo stanziamento totale è di 2 milioni e 400mila euro, di cui 800mila del Comune, 700mila del Ministero degli Interno e 900mila dalla Regione.

Si parte a maggio
Le nuove telecamere intelligenti verranno installate a maggio. Le prime dieci nei due quartieri dove la sicurezza, nonostante gli sforzi di istituzioni e forze dell’ordine, resta ancora un tallone d’Achille: ossia Barriera di Milano e Aurora. Il Comune di Torino e la polizia municipale, all’interno del tavolo di osservazione della Città, hanno individuato le prime zone da cui far partire il progetto. Per la Circoscrizione 6 attenzione su largo Giulio Cesare e via/largo Montanaro, da tempo piazze dello spaccio in preda al degrado. Per la Circoscrizione 7 i punti sono: ponte carpanini/lungo dora Napoli, i giardini Alimonda, corso Giulio Cesare angolo corso Brescia. E in ultimo corso principe Oddone angolo via Sassari. «Scelte mirate e strategiche – hanno spiegato i presidenti della 6 e della 7, Carlotta Salerno e Luca Deri -, che garantiranno una maggiore sicurezza reale e percepita».

Tecnologia
Per la prima volta, la Città si doterà di un sistema di telecamere mobili a quattro ottiche (quattro telecamere in una con visualizzazione a 360° in Real Time) che potranno essere installate in poco tempo, a seconda delle diverse esigenze dettate da tempi e contesti, su specifiche indicazioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il nuovo sistema intelligente sarà in grado di individuare le persone corrispondenti a una descrizione preimpostata da remoto, ad esempio indicando come parametri il solo colore degli abiti indossati. Attraverso la sofisticata tecnologia del nuovo sistema, si potranno snellire i processi investigativi, monitorare fenomeni di mobilità e raccogliere i dati relativi ai flussi utili al miglioramento dei servizi offerti al cittadino. «Una volta terminata l’emergenza – ha dichiarato il comandante dei vigili, Emiliano Bezzon -, potranno essere spostate. O, in alternativa, sostituite da impianti fissi». Dopo Barriera e Aurora, verranno monitorate le Circoscrizioni 5 (l’area a cavallo della ferrovia) e la 2. «Dalle periferie ci sposteremo in centro – ha precisato la sindaca, Chiara Appendino -, e nel pieno rispetto della privacy saremo in grado di rilevare situazioni determinanti per la sicurezza, reale e percepita, del territorio».

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