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Cronaca
IL FATTO

Alterava tachigrafo del tir per occultare attività di guida: fermato il conducente, sanzionata la sua ditta

L’uomo, di nazionalità turca, poteva far risultare il veicolo a riposo anche durante la marcia grazie ad un apposito telecomando

Aveva alterato il tachigrafo del suo tir per far sì che risultasse fermo anche durante il moto: nei guai il conducente del mezzo, di nazionalità turca, e la ditta proprietaria del veicolo.

IL VEICOLO FERMATO IN TANGENZIALE
E’ accaduto ieri pomeriggio, quando gli agenti del Reparto Radiomobile della Polizia Locale hanno fermato l’autoarticolato all’imbocco della tangenziale nord lato C.so Vercelli 491. Gli agenti hanno accertato che il veicolo era impegnato in un’operazione di trasporto internazionale extra-Ue in conto terzi. Partito da Gebze (Turchia) e via mare, a bordo del traghetto, aveva raggiunto il porto di Trieste per poi successivamente scaricare la merce nella provincia di Torino.

LE ANOMALIE RISCONTRATE
Dall’esame dei dati registrati dalla memoria del tachigrafo (strumento digitale che misura le attività dei conducenti professionali obbligatorio anche in ambito extra-Ue) gli agenti hanno riscontrato alcune anomalie che lasciavano sospettare una probabile alterazione dello strumento al fine di occultare le attività di guida. Per un’approfondita verifica sulla presunta manipolazione del tachigrafo, gli agenti hanno accompagnato il veicolo presso un’officina autorizzata, dove il consulente tecnico ha confermato i sospetti agenti sulla manomissione.

IL SISTEMA DI ALTERAZIONE DEL TACHIGRAFO
L’alterazione consisteva in una sofisticata modifica del “bulbo” che consentiva al conducente di interrompere il segnale di movimento mediante un telecomando, facendolo in tal modo risultare a riposo anche durante la marcia del veicolo, con gravi potenziali ripercussioni sulla sicurezza stradale.

LE SANZIONI
Oltre al ritiro della patente finalizzato alla sospensione da 15 giorni a 3 mesi, con decurtazione di 10 punti, al conducente è stata comminata una sanzione di 1.732 euro ai sensi dell’art. 179 c. 2 e c.9 Codice della Strada per aver circolato con tachigrafo alterato. Alla ditta proprietaria del veicolo sarà invece notificata una violazione ai sensi dell’art. 179 c. 3 del Codice della Strada con una sanzione fino a euro 3.328 euro. L’officina ha provveduto a eliminare il dispositivo di alterazione e a ripristinare regolarmente l’impianto. Il sensore modificato e il telecomando sono stati sequestrati.

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