Le operazioni di recupero di Genna dopo l'alluvione dello scorso novembre
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L’operazione è condotta dai vigili del fuoco

DOPO L’ALLUVIONE. Genna, che fatica: il recupero è una mission impossible LE FOTO

La barca-ristorante si ribaltò lo scorso novembre. A causa di limo e detriti le manovre per tirarla in secca sono risultate più complicate del previsto

Dopo aver issato “Valentino” dai Murazzi, questa mattina sono iniziate le operazioni di recupero di Genna, l’imbarcazione adibita a ristorante che si era ribaltata in seguito all’alluvione dello scorso novembre.

UNA MISSION IMPOSSIBLE. L’operazione, portata avanti dai vigili del fuoco, è tutt’altro che semplice. Sì, perché in questi due mesi trascorsi sulle sponde del Po si sono accumulati limo e detriti che, di fatto, ne hanno impedito il sollevamento come, invece, fu possibile nel caso di Valentino.

Fallito anche il tentativo di capovolgere l’imbarcazione per alleggerirla: i cavi d’acciaio utilizzati per imbrigliare Genna rischiavano infatti di spezzarsi. In un primo momento si pensava di portare a termine il recupero del natante in non più di due o tre ore, ma le complicazioni sorte hanno fatto slittare alla prossima settimana il compimento della missione. Ora si valuta l’ipotesi di ricorrere a un canal jet per aspirare acqua e fango presenti nella poppa di Genna.

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