monossido
Cronaca
BORGARO TORINESE

Alloggio saturo di monossido: una famiglia rischia di morire

Solo il tempestivo arrivo dei vigili del fuoco ha evitato la tragedia

Quando ha iniziato a sentirsi male, piuttosto stordita e con gli occhi rossi, non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Poi, aiutata dal marito, ha visto del fumo uscire dal retro di un termosifone. E, preoccupata, ha subito chiamato i vigili del fuoco. Per fortuna, la chiamata tempestiva e l’altrettanto immediato intervento dei pompieri del distaccamento volontari di Caselle e dei colleghi del nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) ha evitato il peggio. Già, perché dai riscontri effettuati è emerso come fosse in atto una perdita di monossido di carbonio all’interno della loro abitazione, tra il terzo e il quarto piano di una palazzina di via Martiri della Libertà a Borgaro. L’allarme è scattato attorno alle 21, quando quella famiglia composta da cinque persone – padre, madre e tre figli – aveva appena terminato di cenare. In pochi minuti, nella via che porta al cuore del centro storico di Borgaro, a ridosso del municipio, è stato un via-vai di sirene di mezzi di soccorso. Sul posto, infatti, sono anche sopraggiunte due ambulanze del servizio di emergenza sanitaria 118, con il personale medico e infermieristico che ha controllato lo stato di salute dell’intera famiglia. Con loro anche i carabinieri della compagnia di Venaria per le indagini del caso. La madre è stata successivamente trasportata in ambulanza al vicino ospedale di Cirié per gli accertamenti clinici del caso: è stata poi dimessa poche ore dopo, non appena i parametri si sono stabilizzati. Una perdita che, dalle prime ricostruzione, sarebbe dovuta al probabile malfunzionamento di una condotta di scarico fumi dei piani sottostanti e che avrebbe fatto filtrare nell’intercapedine del muro l’anidride carbonica. Le misurazioni hanno confermato la presenza del gas inodore. La casa non è stata dichiarata inagibile ma il sistema di riscaldamento non è stato ritenuto idoneo.

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