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VIA LUCENTO Dopo la rimozione dei rifiuti la riqualificazione si è fermata

Alloggi, servizi e aree verdi: «Da 6 anni senza risposte»

Ai residenti erano stati promessi un parco, servizi e unità abitative: al momento c’è solo una landa desolata

Da sei anni attendono la riqualificazione dell’intero isolato compreso tra corso Lombardia e le vie Lucca e Terni. E la realizzazione di quel progetto che avrebbe dovuto portare in via Lucento un parco, servizi e nuove unità abitative. Invece dopo i massicci interventi di bonifica della strada l’area pubblica, in carico ai privati per la realizzazione di un piano di rigenerazione urbana, si è trasformata in una landa desolata. Con le piante a crescere e a pren-dersi tutta la scena.

«Fino al 2011 – raccontano i residenti – qui c’era solo degrado». Poi gli operai hanno chiuso la strada grazie a due new-jersey in cemento, vietandola al traffico delle auto. In seguito hanno rimosso addirittura quattordici tonnellate di rifiuti. Un’operazione indispensabile per debellare una bomba a cielo aperto portata allo scoperto a seguito delle ripetute denunce del quartiere. Tra raccolte firme ed esposti.

La spesa per la pulizia dell’area ha toccato quota 3mila euro, divisi a metà tra la direzione Ambiente del Comune di Torino e la ditta Gefim, proprietaria di alcuni terreni. Il gran lavoro delle ruspe ha poi permesso di portare allo scoperto una quantità incredibile di immondizia. Come vecchi materassi, guaine per il rame, elettrodomestici e sacchi neri pieni di macerie edili abbandonati vicino ad un’area in disuso.

Intervento ottenuto grazie all’impegno dell’allora assessore all’Ambiente Enzo Lavolta. Ma nel quartiere, ancora oggi, i problemi non mancano. A piedi si entra facilmente nella via, trasformata in parte in area cani. Sui muri perimetrali si trovano scritte di ogni tipo. Mentre le due aree verdi presenti sono ridotte al pari di una giungla. Entrarci è quasi impossibile eppure i privati hanno sigillato in passato uno degli accessi.

Oggi la riqualificazione appare molto lontana a causa della mancanza di liquidità che ha costretto i costruttori a rallentare le operazioni. «La speranza – spiegano dal quartiere Lucento – è che qualcuno si preoccupi almeno di tagliare le erbacce che sono cresciute a dismisura».

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