unità cinofile addestram gn
Cronaca
SANT’ANTONINO DI SUSA

Allestito il “campo catastrofe”: si addestrano i cani salva vite

Il progetto dell’Associazione nazionale Polizia di Stato di Ivrea

È un progetto ambizioso al quale sta lavorando l’Associazione nazionale Polizia di Stato sezione di Ivrea – Protezione civile: 270 volontari, un centinaio di unità cinofile, il coordinamento affidato a Franco Muccione, già responsabile della squadra cinofili della questura di Torino. Il progetto riguarda la realizzazione di un centro per la ricerca dei sopravvissuti a una catastrofe, ricreando l’ambiente del dopo terremoto di forte intensità. Quindi replicando cumuli di macerie, case crollate, sbarramenti, e realizzando una serie di cunicoli seminterrati dove vanno a collocarsi i “dispersi” che il fiuto dei cani che saranno addestrati, dovrà individuare. In questo caso si parla di campo da catastrofe per l’addestramento delle unità cinofile. Il sito, che dovrebbe essere inaugurato in primavera, si trova a Sant’Antonino di Susa, in bassa Val Susa, dove il Comune ha messo a disposizione un’area da duemila metri quadri poi concessa all’associazione di Ivrea in comodato d’uso trentennale. Il costo ruota attorno ai 100mila euro, ma la Fondazione Crt ha concesso due finanziamenti per un totale di 30mila euro ammettendo il progetto a due bandi distinti 2020 e 2021. «Siamo orgogliosi – spiega Muccione – e crediamo di essere tra i primi in Italia ad aver realizzato un campo di questo tipo. Il progetto è stato sviluppato da un vigile del fuoco in pensione, nostro volontario, vanta un bagaglio di esperienze notevole». L’estate scorsa la squadra di Muccione si è addestrata nelle zone di Amatrice. Nel primo fine settimana di marzo, invece, le unità cinofile eporediesi si sposteranno a Bardonecchia per la simulazione dei soccorsi in valanga. «Ma siamo attivi anche nei casi di dispersi in superficie».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo