Presidio della polizia in un deposito sanitario di vaccini anti Covid
Cronaca
IL CASO Gabrielli: «Il bussiness interessa alle cosche»

Allerta criminalità e mafie: fiale e depositi dei vaccini sotto scorta della polizia

«Sono stati segnalati tentativi di infiltrazione nelle attività di sanificazione per le strutture turistiche e commerciali»

I clan mafiosi sfruttano l’emergenza Covid. A lanciare l’allarme è il quarto report dell’Organismo di monitoraggio istituito dal capo della Polizia sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte delle mafie. Il gruppo di intelligence voluto dal prefetto Franco Gabrielli, ha compilato un’informativa che ieri mattina alle 8 era già sui tavoli di tutti i questori del Paese. La diffusione dei vaccini, segnala il rapporto, «potrebbe interessare i gruppi criminali per l’elevata domanda e per la fisiologica bassa offerta iniziale». A tale proposito sono state adottate misure precauzionali a livello centrale e periferico, a cominciare dal presidio da parte di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, «di tutti i depositi del vaccino contro il virus corona e dei centri dove questo viene somministrato». A livello centrale, invece, viene seguita passo dopo passo la catena distributiva e la Guardia di Finanza accerterà «se le società incaricate (a tutti i livelli) di distribuire e commercializzare i vaccini delle varie aziende farmaceutiche, rispettino o meno i protocolli di sicurezza, a cominciare dalle certificazioni richieste riguardo l’antimafia».

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