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CHAMPIONS LEAGUE

Allegri sfida il Psg: «Loro tra i più forti, bel test per i giovani»

All’andata, in quel di Parigi, c’era tutto un altro obiettivo in palio tra le due contendenti. La Juventus, sotto di due gol messi a segno dal marziano Mbappé, si svegliò solo nella ripresa accorciando le distanze con McKennie. Dal 6 settembre a oggi ne è passata di acqua sotto i ponti. La Juve non si è qualificata per gli ottavi e spera di farlo per l’Europa League. Di fronte c’è il Psg di Mbappé, Messi e Neymar, mica tre qualunque.

Allegri, recupera qualcuno?
«A parte Locatelli non recuperiamo nessuno. Sarà un buon test anche per i ragazzi. Oggi (ieri, ndr) è una conferenza strana anche per me perché è la prima in cui non mi gioco il passaggio del turno in Champions. Noi dobbiamo qualificarci in Europa League, è una competizione dove dobbiamo andare. È una competizione bella ed importante. Dobbiamo fare una partita giusta perché giochiamo contro una delle squadre più forti in Europa».

Come si affronta una partita con tutti questi infortunati?
«Serve sempre la fortuna. I giocatori che abbiamo a disposizione bastano. Possiamo fare una bella partita, valida a livello tecnico e fare una buona fase difensiva, perché a Parigi abbiamo regalato due gol. Dobbiamo essere fiduciosi su quello che andiamo a fare».

L’Europa League è un’opportunità o un peso?
«Tutte le cose sono un’opportunità. È inutile parlarne adesso, vediamo se saremo stati bravi, se no lo accetteremo anche se a malincuore. Pensiamo solo alla partita e a dare il massimo».

Ha parlato con Pogba?
«Con Paul non ho parlato, ma avevo parlato con lui prima. Una volta presa la decisione di non operarsi subito le speranze per la Juventus ed i Mondiali erano ridotte al lumicino. Paul era dispiaciuto. Noi siamo stati penalizzati a non avere un giocatore come lui».

Un giudizio su Rabiot?
«Rabiot sta facendo cose importanti. È passato da fare partite con due gol ad una partita molto intelligente a Lecce. Sta migliorando a livello tecnico e tattico. È un bene per noi e per la nazionale francese».

Messi è tornato sui suoi livelli?
«È sempre stato il migliore al mondo. Per lui è un anno importante per il Psg e per il Mondiale. Ha 35 anni e sono i suoi ultimi anni di questa straordinaria carriera».

Quanto è infastidito per questa situazione in Champions?
«Sono arrabbiato e dispiaciuto. Non confrontarci da marzo in poi con i migliori al mondo deve farci arrabbiare. Deve darci stimoli e farci avere una reazione, ma al campionato penseremo più avanti per le gare con Inter, Verona e Lazio. È normale che le gare in Champions, come i risultati, sono bruttissimi e questo fa vedere i risultati anche in campionato più negativi. Al campionato penseremo da giovedì».

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