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C’È JUVE-MILAN

Allegri fa pretattica: «Partita importante ma per loro di più»

Togliere pressioni alla Juventus per metterle al Milan, così Massimiliano Allegri si prepara al big-match di questa sera all’Allianz Stadium. «Noi abbiamo solo un punto in classifica, ma questa sfida è più importante per loro che per noi» il messaggio lanciato dalla sala stampa dello stadio a poco più di 24 ore dal calcio d’inizio. E anche quando è incalzato sulle motivazioni di questa affermazione, il tecnico lascia aperte più interpretazioni: «Non ve lo dico, lo dovete scoprire voi» la risposta enigmatica di Allegri.

Di certo, però, la Juve ha bisogno di avvicinarsi alle prime posizioni, anche se per l’allenatore è ancora presto per i bilanci: «I primi li faremo a novembre, quando avremo giocato dodici gare di campionato e quattro di Champions League – il punto del tecnico toscano – e sono certo che la nostra posizione sarà un po’ diversa: gli scudetti si vincono contro le piccole, sicuramente non ci sarà una squadra che schiaccerà le altre ma il campionato sarà molto equilibrato. E comunque il calcio lo ha inventato il diavolo, è capace che per un episodio pareggi o perdi le partite».

In ogni caso, stasera alle 20.45 sarà sempre Juve-Milan, match di cartello in ogni situazione: «Una delle partite più importanti, se non la più importante della stagione – così Allegri – alla quale noi ci presentiamo dopo la vittoria di Malmoe cui vogliamo dare seguito: siamo alla ricerca di certezze, loro invece già le hanno perché giocano insieme da diverse stagioni e hanno accumulato consapevolezza e autorevolezza». Alla vigilia la Juve è ancora da costruire: «Ho tre dubbi di formazione, uno per reparto – ammette l’allenatore bianconero – e c’è anche Chiesa tra questi: domani mattina (oggi, ndr) avremo ancora l’ultima rifinitura e farò le mie scelte, l’importante è che tutti si sentano parte integrante del gruppo e che siano pronti ad aiutarsi l’uno con l’altro».

Oltre all’ex viola, che torna tra i convocati dopo gli stop forzati a Napoli e in Svezia, bisogna capire chi giocherà in difesa («Sono in tre per due posti, o magari faccio la retroguardia a tre» scherza Allegri, con Bonucci che parte favorito e poi c’è il ballottaggio tra Chiellini e De Ligt) e anche in attacco, tra la possibilità di alzare Cuadrado o ancora il jolly Kulusevski che non ha perso tutte le chances di una maglia da titolare. In porta, invece, nessun dubbio: avanti con Szczesny, il quale in Champions si è riscattato dopo gli errori commessi tra Udine e Napoli e che adesso vuole voltare definitivamente pagina anche in campionato.

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