Maltempo in arrivo sul Piemonte (foto: depositphotos)
News
LE PREVISIONI

E’ allarme maltempo: Piemonte sferzato dal vento, nevica sui rilievi alpini. Disagi a Torino: scoperchiato l’Oval

Forti raffiche di foehn in pianura e in montagna, con punte che hanno toccato i 100 chilometri orari. Bufera nel Cuneese: soccorse 40 persone a Rucas di Bagnolo

Soffia forte il vento di foehn sul Piemonte, con raffiche che, dopo avere toccato i 50-70 chilometri orari in pianura e i 70-80 in montagna, con punte che hanno lambito i 100, si è, via via, intensificato nel corso del pomeriggio.

LE PREVISIONI DELL’ARPA
“Un flusso di correnti da ovest-nordovest in quota sta alimentando venti forti o localmente molto forti sull’arco alpino e moderati o forti sull’Appennino. Il muro del foehn sta apportando deboli precipitazioni sui rilievi alpini, accumulando nel corso del pomeriggio valori anche moderati sui settori occidentali di confine” ha spiegato, in una nota, l’Agenzia regionale di protezione ambientale (Arpa).

RAFFICHE FORTI IN VAL DI LANZO
La raffica pi√Ļ forte ha toccato i 113 kmh, ed √® stata registrata dalle stazioni Arpa, a Balme nelle Valli di Lanzo; il vento sta soffiando forte anche in Valle di Susa, mentre a Gaglione ha sfiorato gli 88 kmh orari. A Torino, invece, sono stati raggiunti i 64.8 kmh;

CENTRALINI PRESI D’ASSALTO
Complessivamente, nel capoluogo piemontese, ai centralini dei vigili del fuoco sono giunte circa duecento chiamate a causa delle fortissime raffiche di vento.

SCOPERCHIATO IL TETTO DELL’OVAL
In particolare, per quanto concerne disagi e problemi segnalati a Torino, spicca il caso dell’Oval, l’impianto costruito per le Olimpiadi del 2006 e utilizzato per fiere ed esposizioni internazionali: qui, infatti, a causa del vento, si √® staccata una lamiera della copertura, scoperchiando una piccola parte del tetto.

DISAGI IN VIA NIZZA
Ma un po’ in tutta la citt√† sono stati segnalanti casi di rami ed insegne cadute in strada. Particolari disagi si sono verificati in via Nizza, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova.

INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO
I vigili del fuoco sono intervenuti anche in provincia, in particolare a Volpiano, Grugliasco e in Valle di Susa: ad Avigliana le raffiche hanno superato i 91 km, a Rivoli, al confine con il capoluogo regionale, hanno soffiato fino a 86.4 kmh.

RAFFICHE FORTI ANCHE NEL CUNEESE
tra il Piemonte e la Liguria, le raffiche hanno superato i 65 kmh; infine, in provincia di Cuneo il foehn ha toccato i 76 kmh orari (raffica registrata a Frabosa Soprana).

VENTO FORTE FINO A MARTEDI’
Il vento, come ha segnalato la Società Meteorologica Italiana (Smi), continuerà a soffiare con una certe intensità, nelle vallate e sulle creste di montagna, almeno fino a martedì prossimo, vigilia di Natale, con le temperature massime in pianura fino a 10 gradi, oltre la norma di fine dicembre.

GELATE DOPO CAPODANNO
In rialzo lo zero termico, che martedì 24 salirà a 2.800-2.900 metri. Prima di Capodanno, tuttavia, le minime dovrebbero scendere sotto lo zero anche a quote basse: sono previste gelate anche in pianura e collina.

NEVICA SOPRA I 1.300 METRI
Nel frattempo, se in questa fase le temperature si confermano miti in pianura, dove la colonnina di mercurio ha addirittura superato i 15 gradi, oltre i 1.300 metri di quota si sono verificate, in queste ore, abbondanti nevicate. La situazione ha sfiorato l’emergenza nel Cuneese dove a causa di una bufera di vento sono state soccorse 40 persone.

ALLARME BUFERA NEL CUNEESE
L’allarme, in particolare, √® scattato a Bagnolo Piemonte (Cuneo), nella localit√† sciistica di Rucas a 1.500 metri di altitudine, dove una quarantina di persone, tra cui anche alcuni bambini, che volevano tornare a valle, sono rimaste bloccate a bordo delle loro auto per le raffiche e la neve accumulata dal vento.

118 SUL POSTO: NON CI SONO FERITI
La centrale del 118 ha inviato un’ambulanza di base e un’auto medica sul posto. Per fortuna nessuna persona √® rimasta ferita ma alcune hanno dovuto essere comunque assistite perch√© in preda a crisi d’ansia.

L’INTERVENTO DELLO SPALANEVE
Sono intervenuti anche i carabinieri e le squadre del soccorso alpino con uno spalaneve che √® riuscito a passare tra le auto bloccate e a pulire la carreggiata dai cumuli di neve trasportati dal vento, consentendo di tornare a valle alle 40 persone rimaste “intrappolate” nella mattinata lungo la discesa e a un’ottantina fermi nella stazione sciistica.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo