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RIVA DI CHIERI

Allarme ex Embraco: «Inquinate le falde»

Solventi clorurati infiltrati nel sottosuolo

L’acqua sotto l’ex Embraco è inquinata fino a 150 metri di profondità: lo hanno accertato le analisi di Comune, Città metropolitana, Asl, Arpa e Ramboll, società di consulenza ambientale che segue l’operazione di bonifica.

Gli enti pubblici ci lavorano da anni, cioè da quando è emersa la contaminazione nel sottosuolo dell’azienda di Riva, che nel frattempo ha cambiato più volte nome: da Aspera a Embraco, fino all’attuale Ventures con tutti i suoi problemi legati ai posti di lavoro.

La questione dell’inquinamento risale ai decenni precedenti: a quanto pare residui di solventi clorurati, utilizzati per lavare i prodotti metallici realizzati nello stabilimento, si sono infiltrati nel sottosuolo a causa di perdite negli impianti. Così è stata inquinata l’acqua, prima a livello superficiale e poi anche in profondità: «Chiaramente le concentrazioni diminuiscono man mano che ci si allontana dalla fonte – precisano i tecnici dell’Arpa -. La bonifica è già in corso nella parte superiore, fino a 50 metri di profondità: dovrebbe comunque aiutare a migliorare la situazione anche oltre. Adesso si è deciso di intervenire pure nelle acque più profonde: l’ultima conferenza dei servizi ha approvato l’analisi di rischio ed entro 180 giorni Ramboll dovrà presentare un nuovo progetto di bonifica per le falde intermedie e profonde. Così si potrà poi procedere nel nuovo anno».

Il costo di tutte queste operazioni è a carico di Embraco, che ha già speso oltre 1 milione e mezzo di euro. Però potrebbero rimetterci di più i residenti di Riva e dintorni, che potrebbero venire a contatto con l’acqua contaminata: «Fortunatamente nessuno la consuma – tranquillizza Lodovico Gillio, sindaco del paese al confine fra Chieri e l’Astigiano – In quell’area non ci sono pozzi che attingono l’acqua potabile. Il problema resta e ci preoccupa ma sono anni che lavoriamo per risolverlo ed evitare che si allarghi. Va
detto che si tratta di una situazione diffusa in tutta Italia: a Riva abbiamo Embraco ma tanti comuni devono fare i conti con grosse industrie che nei decenni passati hanno disperso sostanze inquinanti».

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