La villa del boss confiscata a San Giusto Canavese (foto liberapiemonte.it).
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LA NOTA DEL VIMINALE

Alla Città Metropolitana di Torino l’ex villa del boss confiscata a San Giusto Canavese

Il prossimo 3 luglio se ne discuterà in consiglio direttivo all’Anbsc

Manca solo l’ufficialità, ma con ogni probabilità, sarà consegnata alla città metropolitana di Torino (che poi potrà utilizzarla per fini sociali) la villetta confiscata a San Giusto Canavese, che, secondo gli inquirenti, apparteneva ad un narcotrafficante della ‘ndrangheta attualmente ricercato.

L’ENTE METROPOLITANO E’ D’ACCORDO
L’ente metropolitano torinese ha già espresso informalmente il proprio interesse, che dovrà poi essere formalizzato in un’apposita conferenza di servizi. Lo comunica il Viminale in una nota.

LA DECISIONE IL PROSSIMO 3 LUGLIO
Il prossimo 3 luglio la questione sarà discussa in consiglio direttivo all’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc). L’immobile ha alcune aree abusive, che dovranno essere sanate, e dopo la confisca ha subìto un incendio doloso che lo ha reso in parte inagibile.

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