Alessandro Cattelan
Spettacolo
IL PERSONAGGIO

Alessandro Cattelan: «Il debutto in Rai mi ha provocato l’ansia»

Il conduttore piemontese domenica su Raiuno con “Da grande”. Per lui in vista anche l’Eurovision, e Torino sogna

Il fattore “X” di Alessandro Cattelan ha convinto Viale Mazzini il quale ha strappato il conduttore di Alessandria da Sky per trasportarlo sulla rete pubblica al fine di svecchiarla. Una mano sulla coscienza, un occhio alla realtà, il direttore Stefano Coletta l’ha detto chiaro e tondo ieri durante la presentazione ufficiale di Cattelan su Raiuno, dove domenica 19 e 26 settembre debutterà in prime time con la sua nuova creatura: “Da grande” (prodotto da Fremantle Italia, gli stessi di “XFactor” che Cattelan ha condotto su Sky fino al 2020, insieme con “E poi c’è Cattelan”).

«Alessandro è l’uomo del futuro qui in Rai, lo abbiamo fortemente voluto, abbiamo voluto il suo sguardo sul mondo attuale e sui nuovi modi di comunicare». Un futuro in cui, con il binocolo, si può intravedere anche Torino, se tutto andrà bene. «Cattelan condurrà l’Eurovision Song Contest – ha continuato Coletta – stiamo solo aspettando che venga scelta la città…». Sotto la Mole già si incrociano le dita, Torino è una delle ultime candidate rimaste in lizza per l’ambito concorso. «Sono felicissimo che abbiano pensato a me per l’Eurovision, non ne sapevo nulla – ha commentato Alessandro Cattelan, classe 1980 – per poi concentrarsi su ciò che sta per iniziare, ovvero, il suo “Da grande” -. Saranno due serate tra amici. Sono molto felice di come sono stato accolto dalla Rai mi sono state messe a disposizione persone con una grande professionalità che hanno saputo lavorare al meglio sulla mia idea».

Un’idea per la quale il conduttore di Tortona si è speso incessantemente per tutta l’estate: «Rischiando anche di trascurare la mia famiglia (la moglie e le sue due bambine, ndr). Fino a poco fa ero molto preoccupato. Non nego di avere avuto molta ansia al pensiero di questo debutto. Tutto è passato, però, questa settimana, quando siamo entrati in studio, a quel punto l’ansia è sparita. Non vedo l’ora che arrivi domenica per farvi vedere come andrà. Per farmi supportare ho portato con me persone amiche. Ci saranno: Luca Argentero, Elodie, Antonella Clerici, Carlo Conti, Marco Mengoni, Paolo Bonolis, Il Volo e Blanco. Non voglio anticipare cosa faremo, dico solo che si canta, si balla, ci si diverte, non è un programma generazionale, perché io non so quando diventerò grande. Il modo in cui la Rai mi ha fatto la proposta è stato molto bello, hanno voluto che io portassi il mio mondo. Spero di riuscirci». In barba agli ascolti «non mi interessano i termini quali flop, record, boom – ha concluso – voglio solo far sì che a fine trasmissione fiocchino i commenti sui social, subito, a caldo, e mi auguro che la gente si diverta».

Emozione, curiosità, verso l’uomo tv dell’anno, il presente che sa di futuro e che si candida fortemente a essere il volto dei prossimi Sanremo, dei grandi eventi, del post Tg.

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