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Buonanotte

Alcol percepito

Fa caldo. Un caldo sano, anche ventilato, ma serio. In fondo è piena estate. Ma i Tg ci guazzano, s’ingegnano in tutti i modi a spaventarci, anche se le temperature reali gli stanno ancora dando torto. I record di caldo, nel 95% delle località analizzate, non sono ancora stati superati, ma cosa sono le temperature reali? Bazzeccole da pignoli.

Se si vuole spaventare i vecchietti basta inventarsi la “temperatura percepita”, sia per il freddo che per il caldo, e il gioco è fatto. Tanto, quel che resta nell’orecchio è la cifra “in Sardegna raggiunti i 52 gradi”… poi scopri che si tratta di ‘ temperatura percepita’. Mi rifiuto di considerare questo nuovo termine. Esigo i dati della colonnina, please. A percepire ci penso io. Ma cribbio, è così difficile da capire l’assoluta soggettività della percezione? D’inverno, col freddo, è più evidente: a parità di gelo, c’è chi se ne sta tranquillamente in maniche di camicia e chi si mette tre maglioni e il piumino imbottito.

Ma funziona così anche col caldo, c’è chi lo patisce di più e chi meno, ognuno reagisce a modo suo, è naturale. Altrimenti, con questo criterio, rifiuto gli alcol test quando guido. Voglio l’alcol percepito. Dove sta scritto che con tre bicchieri di vino in corpo io non sia in grado di guidare? La resistenza all’alcol dipende da così tanti fattori (età, sesso, costituzione, salute, abitudini, mix col cibo…) che ognuno reagisce all’alcol in modo diverso dagli altri, e da lui stesso in altre occasioni. Eppure… la legge è legge, il tasso proibito è quello. Allora datemi i gradi di caldo reali, e piantatela una buona volta col percepito.

collino@cronacaqui.it

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