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Alcar, adesso si muove il ministero. «Bisogna salvare 150 posti di lavoro»

Ieri il presidio dei lavoratori in piazza Castello a Torino. Il prefetto pronto a chiedere l’aiuto del governo

Lavoratori, sindacati e sindaci. Tutti uniti per salvare l’Alcar di Vaie. Il futuro dell’azienda è ancora incerto, ma adesso si aprirà un tavolo con le istituzioni. Almeno questo è quanto è emerso dopo l’incontro tra i sindacati, il prefetto di Torino Claudio Palomba e il sindaco di Vaie Enzo Merini. «Abbiamo spiegato i rischi in questo momento, che sono soprattutto il fermo dell’attività produttiva e il fallimento, se le cose dovessero andar male, ma abbiamo spiegato che ci sono le condizioni per il proseguimento dell’attività produttiva – spiega il sindacalista della Fim-Cisl Rocco Cutrì di fronte ai lavoratori in presidio di fronte alla sede della prefettura in piazza Castello -. La prefettura di Torino ci ha dato un messaggio positivo: ci ha confermato che si sono allertati attraverso i colleghi di Lecce e il tribunale di Lecce. La notizia che possiamo dare è che la disponibilità c’è tutta: terminata la fase istruttoria che dovrebbe concludersi entro questa settimana, ci potrebbe essere un incontro allargato con le istituzioni per fare il punto della situazione».

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