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Economia
A Torino è il tutto esaurito per l’avvio del festival

Alberghi pieni al 95% e ristoranti al completo come per le Olimpiadi

La gioia di ristoratori, albergatori e negozianti al primo giorno dell’evento musicale che ha riportato i turisti a Torino

Città in fermento con l’avvio dell’Eurovision. I turisti stanno prendendo d’assalto hotel, ristoranti e bar tanto che trovare una camera libera o un posto a sedere a un tavolo è diventata un’impresa titanica. «La città è piena e quindi le ricadute sono importanti sia nel breve periodo con l’avvio del festival sia per il medio con il Salone del Libro – spiega il presidente di Confesercenti Torino, Giancarlo Banchieri -, a beneficiarne è soprattutto il sistema ricettivo con un’occupazione degli hotel stimata al 95%, ma anche i ristoranti, i taxi e alcuni negozi». Per l’avvio del festival i fiorai di Ascom Torino hanno presentato ieri il grande allestimento floreale in piazza Castello: una cuore in rami di ulivo intrecciati alto tre metri e largo due, con al centro un chiave di violino realizzata con circa 200 piantine di begonie e fiori. «La città sta rispondendo alla grande ed è tornato l’entusiasmo già questo week-end nonostante la pioggia: gli hotel e ristoranti sono pieni, e anche i negozi si stanno risollevando. Questa settimana con il sole e l’avvio del festival ci sarà il pienone ovunque – spiega la presidente di Ascom Torino, Maria Luisa Coppa che esprime soddisfazione per il ritorno di turisti e visitatori -: la esprimiamo con le foto in vetrina e installazioni, a Palazzo Madama c’è il mondo food in mostra e grazie alla Camera di Commercio ci sarà un palinsesto molto interessante».

I dehor di ristoranti e bar ieri in centro città erano tutti affollati di clienti. «Abbiamo prenotazioni per tutta la settimana, siamo molto soddisfatti e come noi tutti i colleghi» spiega Federico Sandano, titolare del Ballatoio di via Principe Amedeo. Stesso discorso per i bar. «C’è un grande fermento, e i clienti si siedono con piacere al bar» sottolineano dal bar Caffeine in via Po. «La gente ha ritrovato l’entusiasmo – dice Natale Turturro, titolare del Nat Caffè in via delle Rosine, che sottolinea però un problema per la categoria -: in questo periodo è molto difficile trovare personale per accogliere tutti questi turisti, per questo motivo abbiamo reclutato gli studenti dell’alberghiero».

Le camere di hotel sono state quasi tutte vendute e non si trova nulla sotto i 100 euro. «Abbiamo venduto tutte le camere disponibili – spiega il direttore dell’hotel Concord Paolo D’Antuono -, ospitiamo la band georgiana, i giornalisti della Bbc, due tv svizzere e quella georgiana, siamo molto soddisfatti di questa ripresa dopo due anni davvero critici per tutta l’accoglienza e il turismo». Un po’ meno ottimista è invece Federalberghi: «Le stanze non sono state tutte vendute perché ci sono state diverse disdette a causa della guerra e del clima internazionale».

I negozi di abbigliamento tra tutte è forse la categoria un po’ meno interessata ma l’entusiasmo per la città piena di gente e potenziali clienti certo non manca: «E’ un gran bel momento per noi e per la città di Torino» sottolinea Paolo Bertolini, ex presidente dei commercianti di via Roma e titolare di Bertolini & Borse in piazza Vittorio e via Teofilo Rossi.

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