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IL FATTO

Al via la sperimentazione in strada per le automobili senza conducente

Dal primo marzo i mezzi potranno iniziare a circolare in strada. Ma prima serve la segnaletica

Sono passati tre anni da quando l’allora sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Sergio Chiamparino, sfrecciavano per le strade della città a bordo di un’auto a guida autonoma, bruciando anche un semaforo rosso. Una macchina senza conducente era già stata testata anche in piazza Castello, quando Tim ed Ericsson hanno iniziato la sperimentazione resa possibile dall’antenna 5g installata su un palazzo della piazza. A quel tempo il conducente manovrava l’auto da Palazzo Madama.

Poi è stata la volta di Olli, il minibus elettrico stampato in 3D, in servizio lungo i viali del campus delle Nazioni Unite. Insomma, Torino è sempre stata apripista in termini di mobilità innovativa e oggi le auto a guida autonoma fanno un ulteriore passo in avanti e arrivano in strada. Il nulla osta è stato messo nero su bianco da Palazzo Civico questa settimana e la sperimentazione nell’ambito del progetto Show potrà partire dal primo marzo e durerà fino al 28 febbraio 2023. Si tratta di due veicoli a guida automatica marca Navya, modello Autonom Shuttle Arman, che potranno essere testati entro un percorso stabilito e preferibilmente in orari notturni. Nessun mezzo però andrà in strada prima che il Comune abbia sistemato tutta la segnaletica del caso.

LE STRADE
Il percorso a cui le auto senza conducente dovranno attenersi comprende i tratti paralleli Nord-Sud di via Genova e di via Ventimiglia compresi tra corso Spezia e corso Maroncelli; un breve tratto di via Nizza, da via Corradino a corso Maroncelli, nonché i tratti che collegano le vie Genova e Ventimiglia a corso Spezia, piazza Bozzolo, vie Baiardi, Cortemilia, Finalmarina. Genova interno 91, Millefonti, Giaglione, Garessio, Valenza, Vinovo, Caduti sul lavoro, Corradino, corso Maroncelli con ingresso nei capilinea di Gtt. Non è stabilito un ordine di percorrenza fisso poiché la sperimentazione, nella fase successiva «prevede un servizio a domanda da parte dell’utenza» si legge nella determina dirigenziale 609. Per i primi mesi di test invece le due vetture viaggeranno senza passeggeri.

La sperimentazione è normata dal Decreto SmartRoad del 2018 e, come si specifica nell’atto comunale, dovrà essere interrotta in caso di «lavori in corso o altri ostacoli imprevisti» come un incidente stradale. Le auto si fermeranno anche in caso di intralcio con il lavoro dei vigili del fuoco. Particolare attenzione viene riservata all’uscita dal distaccamento Lingotto di via Corradino 5. Stop anche per far passare ambulanze in servizio o per «elevata intensità di traffico nelle ore di punta in via Garessio quale principale raccordo tra corso Unità e il sottopasso Lingotto».

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