Foto di repertorio (Depositphotos)
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I DETTAGLI

Al via gli incontri del Forum del Volontariato: coinvolti 300 studenti torinesi

Avviata la ricerca “Una comunità senza poveri”, un’analisi della condizione delle persone senza dimora e delle associazioni no profit durante il lockdown

Tutto è possibile quando l’unione fa la forza, anche che un gruppo di migranti o di senza dimora organizzi un torneo di calcetto o di ping pong invitando una classe di studenti: le squadre saranno miste e tutti saranno sportivi e festeggeranno magari con una merenda che verrà condivisa tra vincitori e vinti. Pensa che sia assolutamente possibile il Forum del Volontariato di Torino che ha messo in campo un progetto per non dimenticare chi ha più bisogno, come i senza dimora, che oggi al centro di vivaci discussioni e dibattiti, come le mamme sole, gli stranieri e i disabili.

Il progetto si chiama “Alimentiamo relazioni 3.0. Giovani e persone fragili s’incontrano grazie alla cultura e allo sport” e coinvolge studenti di scuole di istruzione secondaria di secondo grado ai quali il Forum intende far conoscere il volontariato, le associazioni e gli enti che operano in ambito culturale, artistico e sportivo, e la situazione delle persone fragili per costruire un progetto di azione comune in cui siano tutti coinvolti.

Con questo progetto, realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte e finanziato dal Ministero del Lavoro, il Forum del Volontariato tramite la didattica a distanza entra nelle classi e porta la voce dei tanti volontari che collaborano con le associazioni e le strutture adibite all’accoglienza dei più deboli. L’obiettivo è quello di presentare agli studenti e farli riflettere su chi sono oggi queste persone fragili che vedono dormire per strada, e su cosa potrebbero fare per loro.

In tutto, fino a marzo sono in programma 20 incontri e coinvolgeranno 300 studenti; ad oggi ne sono già stati fatti 6 e hanno coinvolto 100 ragazzi dell’Istituto Grassi e Passoni. Il 23 e il 24 febbraio i volontari del Forum del Volontariato saranno all’Istituto Santorre di Santarosa, il 26 febbraio e il 3 marzo all’Istituto Maxwell, mentre l’8, il 10 e l’11 marzo all’Istituto Olivetti di Ivrea. Si attiveranno inoltre nuove collaborazioni, 24 in totale, con istituti scolastici di istruzione secondaria di secondo grado, associazioni culturali e sportive e associazioni socio-assistenziali.

In primavera, con il Collegio Universitario di Torino “Renato Einaudi” partirà l’offerta formativa “Noi ci siamo e tu? – il volontariato tra impegno sociale e crescita personale“, 3 incontri sul volontariato e i suoi ambiti: 8 ore di teoria e 12 ore di pratica presso l’Associazione prescelta. E per finire, il professor Renato Frisanco, ricercatore, e le giovani volontarie laureate in psicologia stanno conducendo la ricerca “Una comunità senza poveri” che vuole analizzare la situatazione delle associazioni, degli enti e delle persone ospitate nei dormitori durante il lockdown per poi avanzare proposte di riconversione delle attività dei volontari che sono rimasti inattivi a favore dei più fragili.

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