CHEF

Al Piano 35 la Stella più “alta”: addio al Combal Zero di Scabin

La Michelin incorona Christian Balzo e Laera ad Alba. Susigan e Macchia cuochi green

Christian Balzo con il Patron Marco Sacco di Piano 35

Ricevere una Stella non è mai un fatto scontato. E lo è ancora meno nell’anno più difficile che la ristorazione abbia mia conosciuto con, praticamente, tutti i locali ancora chiusi dal Dpcm. Se avesse sostanza peserebbe come un macigno sui grembiuli dei 371 chef stellati italiani e se potesse splendere a Torino, oggi, andrebbe a fare compagnia, con una luce ancora più intensa, alle altre che illuminano di notte il Grattacielo SanpaoloPiano 35 si aggiudica, infatti, la sua prima Stella Michelin con chef Christian Balzo il “resident” scelto da Marco Sacco anche patron del Piccolo Lago di Verbania, due Stelle Michelin. Un trionfo per Torino che si accaparra, così, il titolo di Stella più alta d’Italia. L’altra prima Stella piemontese, va, invece, a Pasquale Laera e al suo Borgo Sant’Anna di Monforte d’Alba.

«Sì sono emozionato e commosso – ha detto Marco Sacco raggiunto telefonicamente proprio a qualche minuto dalla celebrazione – e lo sono perché questo è stato un anno tremendamente difficile, ma noi ce la volevamo fare e ce l’abbiamo fatta. Sono contento, cosa posso dire. Siamo il ristorante più alto d’Italia, potevo toccare le stelle con un dito, ma adesso la stella più bella l’ho portata in cucina».

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single