Lattes Grinzane
Spettacolo
I CANDIDATI

Al Lattes Grinzane premiata la Atwood Lagioia tra i finalisti

Alla scrittrice canadese lo speciale riconoscimento Il direttore del Salone del Libro, invece, è l’unico autore italiano in lizza con il suo libro “La città dei vivi”
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C’è anche Nicola Lagioia tra i cinque finalisti del Premio Lattes Grinzane. Con il direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, già vincitore del Premio Strega 2015 con il romanzo “La ferocia” e che ora concorre con “La città dei vivi” edito da Einaudi, ci sono Kader Abdolah, Bernardine Evaristo, Maylis de Kerangal e Richard Russo. È stata annunciata ieri la rosa dei candidati che si contendono il premio letterario internazionale rivolto a opere di narrativa italiana e straniera edita in Italia. Un premio nato 11 anni fa dalle ceneri del Grinzane Cavour, bruciato dagli scandali del 2009, e che sempre ieri ha attribuito a Margaret Atwood, scrittrice canadese di lingua inglese, edita principalmente da Ponte alle Grazie, il “Premio Speciale Lattes Grinzane 2021”. A designare vincitrice e finalisti la Giuria Tecnica presieduta da Gian Luigi Beccaria, la quale per le sue valutazioni, tiene a precisare, «ha tenuto in conto l’importanza e qualità della testimonianza storica o biografica o civile non meno della felicità e della freschezza o della sapienza e dell’eleganza della scrittura, pensando ai giovani giurati chiamati alla lettura della cinquina e alla scelta del vincitore». Sì, perché ora la parola passerà ai 400 studenti di 25 scuole superiori del nostro paese che compongono le Giurie Scolastiche (a Torino il Convitto “Umberto I” e nella provincia torinese il Liceo Classico Statale “G. F. Porporato” di Pinerolo). Spetterà a loro decretare il libro meritevole dell’ambito riconoscimento. Quest’anno l’unica opera italiana in gara è “La città dei vivi”, in cui il direttore di Librolandia ricostruisce un increscioso fatto di cronaca avvenuto cinque anni fa nella periferia di Roma, il delitto di Luca Varani commesso da Manuel Foffo e Marco Prato. Le altre opere finaliste hanno tutte origini straniere. Il perché lo spiega ancora la Giuria Tecnica: «Ferma restando la qualità, a volte la raffinatezza di molti romanzi di cultura occidentale, è indubbio che attirino particolare attenzione quelli che vengono da mondi lontani, per i quali costituiscono una modalità narrativa che entra in fecondo contatto con altre, popolari e native, posture di racconto». Il romanzo di Lagioia dovrà dunque vedersela con “Il sentiero delle babbucce gialle” (Iperborea) dell’iraniano Kader Abdolah, attualmente rifugiato politico in Olanda; “Ragazza, donna, altro” (Sur) della britannica di origine nigeriana Bernardine Evaristo; “Un mondo a portata di mano” (Feltrinelli) della francese Maylis de Kerangal; “Le con seguen ze” (Neri Pozza) dello statunitense Richard Russo. Il vincitore sarà proclamato sabato 2 ottobre al Teatro sociale Busca di Alba (ingresso libero fino a esaurimento posti). Gli appuntamenti del Premio saranno anche trasmessi in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes.

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