Costantino si riscalda con le stufette
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VIA NIGRA

Al gelo per colpa dei morosi: «Mi riscaldo con le stufette»

Il dramma di Costantino: «In casa si battono i denti, ci sono 10 gradi»

Oltre a essere segregato in casa, al quarto piano senza ascensore, a causa di problemi alle gambe, Costantino Macor è anche costretto a vivere al gelo. Nel suo palazzo di via Nigra 13, quest’anno si è infatti deciso di non accendere il riscaldamento per colpa di tre coinquilini morosi che non pagano le bollette da anni. «A settembre – spiegano dallo studio Piccone che amministra lo stabile – i condomini hanno approvato il consuntivo delle spese dell’anno scorso, ma hanno deciso di non pagare quelle dell’anno corrente per non aumentare il debito che si sarebbe riversato su tutti i condomini». Quando la decisione è stata presa però Macor era in ospedale per sottoporsi a visite mediche.

«Mi hanno diagnosticato un tumore neurologico alla base del cranio che mi ha bloccato una gamba» spiega il 52enne che ha smesso di andare al lavoro e passa le sue giornate nel suo in sala battendo i denti. «Devo convivere già con mille problemi di salute, superare barriere architettoniche invalicabili per uscire di casa, e non mi sembra giusto dover anche stare al freddo». Per legge, le quote dei suoi tre vicini di casa morosi devono necessariamente essere ripartite fra gli altri condomini paganti. Un regolamento che però penalizza chi è sempre stato corretto nei pagamenti come il signor Macor. «Io non avrei certo avuto problemi a pagare anche quest’anno. Ma questa legge ingiusta non me lo ha permesso» protesta il malato che ha dovuto anche comprare due stufette per scaldarsi. «E così mi tocca comunque pagare bollette della luce che sono salatissime» aggiunge Macor che ha cercato anche di rivolgersi ai servizi sociali senza successo. E ora dovrà passare l’inverno con 10 gradi e una malattia inoperabile che lo tiene relegato nel suo appartamento. «Purtroppo la legge parla chiaro – fanno presente dallo studio Piccone – e noi non possiamo far altro che rispettarla».

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