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Cronaca
IL CASO

Al Filadelfia si testano le nuove vele. La Fondazione: «E ora chi le paga?»

Il Toro è in ritiro in Austria e nell’impianto di allenamento spuntano i teloni di prova. Ma è già polemica

Il Toro è in Austria per la preparazione estiva e così, al Filadelfia, si testano le nuove vele. Una prova effettuata in questi giorni al Fila, che però non è passata inosservata ai residenti della zona, i quali da un anno a colpi di raccolte firme, esposti e pure striscioni dai balconi contestano il sistema anti-veduta nel campo d’allenamento della squadra granata. Le nuove vele, a differenza di quelle precedenti non dovrebbero essere fisse ma potranno essere arrotolate in base alle esigenze. Un modo, questo, per evitare degli spiacevoli inconvenienti, ad esempio lo svolazzamento pericoloso in occasione di intemperie, come temporali o forti venti. Episodi che da un anno a questa parte non sono affatto mancati e che hanno portato alle proteste sia il quartiere Borgo Filadelfia, che la Fondazione Stadio Filadelfia, cioè l’ente che amministra lo stadio. E proprio sulle vele, la Fondazione ha da tempo un contenzioso, tutt’ora aperto, con l’impresa costruttrice fin dall’installazione del primo sistema anti-veduta, costato 850mila euro.

Ma ultimamente ci si è messo di mezzo anche il Comune, con la Commissione di vigilanza che ha imposto di smantellare i teloni dello stadio indicando anche una data precisa, il 12 agosto. Entro quel giorno, le vele della discordia dovranno sparire dal Filadelfia.

Tuttavia, sull’attuale test delle nuove vele non mancano le polemiche. «Chi pagherà questa sperimentazione?», si domanda Domenico Beccaria, consigliere d’amministrazione della Fondazione Stadio Filadelfia. Beccaria non vuole sbilanciarsi sull’efficacia dei nuovi teloni: «Aspetto a giudicare, vediamo come procede il test, anche se avevamo chiesto di effettuare la sperimentazione in presenza di vento». Vento che, in questi giorni, a Torino non soffia per niente, in quanto la città è stritolata dalla canicola senza un filo d’aria. I dubbi, come detto, riguardano appunto il pagamento.

Le vele che si stanno installando in questi giorni dovrebbero costare circa 400mila euro. Una somma non indifferente, che qualcuno dovrà ovviamente pagare. Ma chi, il Toro? Oppure la Fondazione? «Abbiamo autorizzato il club a fare un test, non a installare tutte e quante le vele, che sono settantadue – precisa Beccaria -. Tuttavia, quello del pagamento è un grosso problema. A nostro avviso, se il Toro fa i lavori, è il Toro che poi deve pagare, non noi».

Fondazione su cui però pende la grana del contenzioso. Se il giudice darà ragione all’impresa costruttrice, per l’ente sarà una mazzata. «Dovremo pagare tutto, compreso questo nuovo test. Per cui – conclude Beccaria – siamo pronti a bloccare tutto. Abbiamo già una lettera pronta del nostro avvocato per diffidare il Toro a fare qualsiasi lavoro sui tralicci del Fila prima della conclusione dell’iter giudiziario. Altrimenti rischiamo di vederci contestato un danno erariale».

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