Balordi in azione a Candiolo

Al cimitero rubano anche statue: «I ladri non hanno pietà di nulla»

Presa di mira la tomba di una giovane morta nel 1991

Non solo fiori e vasi, ora anche le statue e perfino i ricordi più intimi di chi non vuole dimenticare un affetto che non c’è più: magari con una frase, un pensiero, scritto su un libricino. La famiglia di Melania Piazza è sconvolta ed arrabbiata dopo che domenica mattina, andando al cimitero di Candiolo per fare visita alla propria cara deceduta oltre 20 anni fa, ha trovato la tomba spogliata di ogni cosa.

Sparito il busto in bronzo, i numeri della data di nascita e morte e perfino un piccolo libro che all’epoca della morte della donna era servito ai colleghi ed amici per scrivere sopra pensieri e dediche. Un atto vergognoso e vile, che ancora una volta pone il problema dei ladruncoli che si introducono senza problemi all’interno dei cimiteri.

Il furto potrebbe però essere avvenuto anche giorni prima della scoperta: «Hanno portato via cose che hanno un irrisorio valore economico ma che invece hanno un valore affettivo inestimabile – spiega la famiglia di Melania -, pertanto vogliamo fare un appello a chi si sia macchiato di questo furto: si metta una mano sulla coscienza e ci faccia riavere quanto trafugato. Ed eventualmente chi avesse visto qualcosa, fornisca elementi utili per ritrovare quanto rubato. Abbiamo già sporto denuncia ai carabinieri. Serve una maggiore sicurezza all’interno del camposanto».
Non è infatti la prima volta che il cimitero è nel mirino dei ladri: in passato anche altri cittadini avevano lamentato piccoli furti, ma questa volta il “colpo” è stato ben più grave, con addirittura il furto di una statua e di un libro per ricordare la figura di una persona che non c’è più.

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