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«Aiutiamo 40 famiglie ma ora il Coronavirus minaccia anche noi»

Gli “Amici di Giovanni”
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Venaria, da anni, c’è un’associazione che fa dell’aiuto al prossimo in difficoltà una ragione di vita. Si tratta degli “Amici di Giovanni”, presieduta dal 2020 da Sergio Cammarata, 59 anni.

Chi vive il territorio, spesso e volentieri si sarà imbattuto nei volontari dell’associazione, che ha sede in via Amati 118/4 e che da anni organizza collette alimentari nei supermercati della Reale, da quelli della grande distribuzione fino a quelli più piccoli. Ma anche eventi sportivi e sempre con l’unico obiettivo di raccogliere fondi per comprare cibo o aiutare, in altri modi, persone o intere famiglie che, per diversi motivi, si sono ritrovate a dover fare i conti con una situazione di indigenza. «Complice il Coronavirus – spiega Cammarata – non abbiamo più avuto occasioni di poter effettuare le grandi collette alimentari nei centri di distribuzione. Per fortuna, però, sono in corso quelle nei supermercati più piccoli, che permettono la sopravvivenza della nostra associazione. Quasi ogni mese mettiamo di tasca nostra soldi per permettere alle 40 famiglie che seguiamo di poter vivere con dignità. L’auspicio è poter tornare a fare quelle maxi, perché altrimenti tutto il nostro progetto è a serio rischio. Noi siamo una decina di volontari e tanti amici che, quando possono, ci danno una mano. Ma sta diventando molto dura».

Sabato 13 febbraio l’ultima colletta, che ha permesso di raccogliere 16 casse piene di alimenti a lunga conservazione. Come caffè, biscotti, latte, pelati, pasta, riso, legumi. «E poi ci sono le persone speciali, quelle che ti prendono un carrello intero, dove c’è davvero di tutto, e te lo consegnano. Questi gesti ti riempiono il cuore», continua Cammarata.

Ma oltre alla colletta alimentare, ci sono altri progetti che riguardano da vicino l’associazione, tutti racchiusi nel più ampio progetto denominato “Adotta una famiglia venariese”. Si tratta di “Mi fai lo zaino”, dove si raccolgono proventi per l’acquisto di libri e di tutto l’occorrente per le medie e le superiori, altro tema delicato per le famiglie indigenti. Oppure quello denominato “morosità incolpevole” dove, assieme alle Caritas, l’associazione paga le bollette per evitare che le utenze vengano tagliate. «La nostra missione è quella di aiutare il prossimo in difficoltà. E ogni volta pensiamo a iniziative nuove per continuare questa missione», sottolinea Cammarata che ricorda l’ultimo nato, ovvero il “Progetto di Mobilità Assistita”. 

«Servirà ad aiutare le persone anziane che si muovono in bici e che fanno fatica a pedalare. A loro verrà prestata una nuova bici a pedalata assistita. Ma anche monopattini, che saranno prestati al componente di una delle famiglie che aiutiamo e che per recarsi a lavoro va a piedi o con i mezzi perché non può permettersi l’auto. Ho parlato di prestiti, perché i mezzi rimarranno di nostra proprietà. Adesso cercheremo di comprare due bici a pedalata assistita e due monopattini elettrici, per una spesa complessiva di circa 2.500 euro», conclude il presidente. Per questa ultima iniziativa, l’associazione ricorda come siano ben accette donazioni all’Iban: Amici di Giovanni ODV – IT62K0609031110000 001000697.

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