Foto Depositphotos
Il Borghese

Aiutati che il ciel ti aiuta

Se anche un parroco, che dovrebbe godere di un occhio riguardo piuttosto… in alto, decide di affidarsi alla prosaica e laica tecnologia c’è davvero qualcosa che non va, a Vanchiglia. Si tratta del parroco di Santa Giulia, che ha deciso di proteggere la chiesa e l’oratorio dalle intrusioni che avvengono nel caos della cosiddetta malamovida e per difendersi anche dai pusher che stazionano davanti al portone: non si sa mai che le telecamere funzionino da deterrente. Una notizia che potrebbe anche far sorridere, se uno immaginasse che per il solo fatto di portare la talare o il clergyman una persona debba per forza di cose porgere sempre l’altra guancia. A un certo punto, se da un lato ci sono i furti o la droga e dall’altra l’impossibilità da parte di chi di dovere di far rispettare le regole, le guance finiscono. E Vanchiglia le ha finite da un bel pezzo, al di là della situazione della chiesa. Soprattutto per quanto riguarda urla e schiamazzi: un rapporto dell’Arpa sui decibel nella zona ha registrato valori pari a quelli del traffico in tangenziale. Decisamente i sonni tranquilli paiono molto improbabili da quelle parti. Qualcosa che a San Salvario, e ancora prima al Quadrilatero, si era già vissuto. La movida è considerata una risorsa, anche per riportare vitalità in molte zone della città, ma necessita di regole. E di chi le faccia rispettare. In alternativa, ci si arrangia in qualche modo, e non è male che la fiducia (nella tecnologia) si accompagni alla fede. Come si dice, aiutati che il ciel ti aiuta.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo