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Cronaca
IL FATTO

Agguato al re dei costruttori: un commando gli ruba il Rolex

I rapinatori erano in 3, uno di loro è saltato dentro la Porsche dell’imprenditore

L’hanno pedinato e, appena ha rallentato e accostato, uno dei banditi gli è letteralmente saltato nell’abitacolo della Porsche, strappandogli dal polso il Rolex.

La brutta avventura ha visto come involontario protagonista il costruttore Alessandro Gilardi, 61 anni. Lunedì sera l’imprenditore stava rientrando nella propria abitazione in via Giardino. Erano circa le 20 e lui, al volante della sua Porsche, non si è accorto che da chissà quanto tempo alle sue spalle c’erano due motorini. La rapina – evidentemente studiata a tavolino – è scattata non appena l’imprenditore ha accostato per entrare nel proprio garage. Il primo motorino, a bordo del quale c’era solo un uomo, l’ha superato, evidentemente per controllare che più avanti non ci fossero pattuglie delle forze dell’ordine di passaggio o un qualunque impedimento alla successiva fuga. Il secondo, su cui viaggiavano due uomini, si è invece fermato alle spalle della Porsche. Il passeggero è saltato a terra, ha percorso quei pochi metri di corsa ed è letteralmente saltato dentro l’abitacolo della vettura dal lato dell’autista, approfittando del finestrino abbassato. A bordo c’era Gilardi e si può ben immaginare la sua sorpresa – e la paura – nel vedersi piombare addosso uno sconosciuto animato da intenzioni tutt’altro che buone. L’imprenditore però non si è arreso subito e ha provato a resistere alla rapina. Ne è nata una rapida colluttazione, durata pochi secondi: il tempo per il rapinatore di riuscire ad afferrare il polso di Gilardi e strappargli il Rolex, un orologio dal valore di circa 25mila euro. Nel frattempo, l’autista del primo motorino aveva fatto dietrofront per sincerarsi che il colpo stesse andando come previsto. Infine, la fuga.

Sull’episodio indagano i carabinieri, che potranno partire, oltre che dalla testimonianza dell’imprenditore, anche dal filmato della telecamera di videosorveglianza che ha ripreso tutta la scena. Impossibile risalire ai volti dei rapinatori, visto che tutti indossavano caschi, ma la speranza è individuare elementi utili nei mezzi che guidavano, nell’abbigliamento e in altri particolari. Al momento non è neanche escluso che ad agire siano stati non solo i tre uomini ben evidenti nei filmati: nei paraggi potevano esserci altri complici. Forse si tratta della stessa banda che da qualche settimana imperversa in città: sono circa una decina le rapine di orologi preziosi denunciate a carabinieri e polizia. Di solito, ad agire così sono bande di rapinatori “forestieri”, malviventi che arrivano in città appositamente per compiere le rapine e che poi tornano a casa, rendendo così particolarmente difficile la loro identificazione. Il 16 novembre 2018 un rapinatore di Rolex, il figlio del boss della camorra Guglielmo Giuliano, rimase ucciso in un incidente in via Madama Cristina mentre fuggiva dalla polizia dopo un colpo nei pressi di Porta Nuova.

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