controllori metro aggrediti
Cronaca
IL FATTO

Aggrediti in metro 3 controllori: «Ci ha assaliti e presi a botte»

Uno straniero senza biglietto è stato poi bloccato dalla polizia a Porta Nuova

Definirlo un parapiglia è dire poco. Ciò che è accaduto ieri pomeriggio a Porta Nuova, all’interno della stazione della metropolitana, è la rappresentazione della follia ordinaria pronta ad esplodere in un qualunque momento della giornata. Il bollettino finale parla di tre controllori di Gtt finiti in ospedale, al pronto soccorso del Gradenigo e di un quarto (una donna) che fisicamente non ha subìto traumi, ma vittima di uno stato di shock inevitabile. E’ proprio uno dei controllori a spiegare l’accaduto: «Eravamo in quattro colleghi e stavamo eseguendo un controllo biglietti ordinario». Con il treno fermo in stazione e pronto a ripartire, ciascun passeggero ha esibito senza problemi il documento di viaggio: «Tutti, tranne uno. Un giovane – spiega il controllore – che poi è risultato essere della Costa d’Avorio. Maglietta gialla, jeans, zaino nero sulle spalle e la mascherina in mano. Apparentemente un ragazzo come tanti che, però, alla richiesta del biglietto, che evidentemente non possedeva, ha reagito in malo modo. Prima gli insulti, poi le spinte e, infine, la baruffa. In tre persone, la collega l’abbiamo lasciata in disparte, non siamo riusciti a bloccarlo e siamo stati colpiti ripetutamente, senza peraltro, rispondere all’aggressione». L’ivoriano è riuscito a divincolarsi e a guadagnare l’uscita, mentre i controllori lo inseguivano tra il terrore che si leggeva negli occhi di chi, in quel momento, stava raggiungendo treni e metropolitana. Alla fine sono giunte le volanti della polizia e anche una pattuglia della Polfer e il “portoghese” violento è stato fermato e identificato. La multa e la denuncia sono scontate e, nelle prossime ore, l’autorità giudiziaria valuterà se applicare o meno eventuali provvedimenti cautelari. «Non vorrei che quel ragazzo fosse stato imbottito di droga», spiega ancora uno dei controllori, «non ho mai visto nessuno reagire in quel modo e con tale violenza». Dopo l’arrivo della polizia, ad animi più calmi, i tre controllori sono stati accompagnati con l’auto di servizio al pronto soccorso dell’ospedale Gradenigo dove sono stati visitati e sottoposti ad esami clinici. Solo in tarda serata, dopo essere stati medicati, i tre dipendenti di Gtt hanno potuto tornare in a casa e lasciare l’ospedale di corso Regina Margherita. Anche in quest’occasione, lavorando in equipe, secondo i più recenti protocolli di sicurezza, i controllori hanno evitato il peggio, ma il pericolo di aggressioni, specie di fronte a gruppi di persone violente, continua ad essere un’emergenza.

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