La folla al mercato di piazza Cavour.
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La presa di posizione del comitato “PuliAmo Torino”

Affollamento al mercatino e i negozi devono chiudere? [IL VIDEO]

Lettera aperta all’assessore comunale Sacco

Dal comitato “PuliAmo Torino“, riceviamo e pubblichiamo una “lettera aperta” indirizzata all’assessore comunale di Torino con delega alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive e Turismo, Alberto Sacco (e per conoscenza, anche alla presidente di Confcommercio Torino Maria Luisa Coppa).
Nella lettera, corredata di foto e video, il comitato prende posizione contro gli assembramenti segnalati, oggi, tra i banchi del mercatino di piazza Cavour. Una situazione, si rimarca, contro la quale si è levato alto il grido di protesta di quei tanti commercianti torinesi costretti, in queste ore, dalle norme anticontagio del nuovo Dpcm, a tenere le serrande dei loro esercizi commerciali abbassati nel mentre, quasi a mo’ di beffa, a poca distanza, una folla di persone si riversa in strada per fare compere, passeggiando liberamente senza rispettare le regole di distanziamento sociali mentre quelli che le rispettano, sono costretti, paradossalmente, a restarsene in casa. Insomma, come si sottolinea nella lettera, si tratta di “un’enorme ingiustizia”.

Buonasera Assessore
queste sono le immagini di ciò che è avvenuto oggi in occasione del mercato di piazza Cavour, sulla quale molti commercianti della città, evidenziano enormi ingiustizie.
Ci può spiegare cortesemente come sia possibile assembramenti di questo tipo e pretendere che altre categorie di onesti commercianti siano tagliati fuori?
In virtù di cosa giustifichiamo la totale assenza di presidio che monitori e controlli il distanziamento sociale ed il rispetto delle regole che invece PRETENDETE DA TUTTI?
Perché allora NEGARE SOLO a certe categorie di lavorare?
Perché per chi nei mesi scorsi, si è adoperato per mettersi in regola ed a norma, viene negato questo diritto?
Il commercio è l’anima dell’economia, ogni attività, non è fine a se stessa, fa parte di una filiera che incide sull’economia di tutti.
Impedirne una parte o un singolo settore, se costretti, può starci, significa
fare un sacrificio per il bene comune;
ma immagini come queste, fanno solo rabbia.
Qui non vediamo “esigenze”, qui vediamo una normale e tranquilla domenica pomeriggio aperta a tutti, dove passeggiare liberamente, meno che ai soliti fessi che rispettano le regole.
Cordialità.

Comitato PuliAMO Torino

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