Il padre di Serena Mollicone, Guglielmo
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PROFONDO GIALLO

Addio vecchio leone. Il papà di Serena: «E’ morto di dolore»

IL CASO MOLLICONE

Il 1° giugno, sarebbero stati venti anni. Venti anni in cui non si è dato mai per vinto per cercare la verità sull’omicidio della figlia Serena Mollicone. Nelle prossime udienze in Tribunale Guglielmo Mollicone non ci sarà. E Non ci sarà per il resto dei giorni che ci vorranno per dare giustizia al giallo di Arce. Guglielmo Mollicone è morto presso l’ospedale di Veroli dopo il grave malore avuto a novembre scorso, dal quale non si è mai ripreso. Da allora si trovava in coma. Ha lottato, come solo un padre può fare, per ottenere giustizia per sua figlia. Aveva 72 anni. Guglielmo, quando la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per la famiglia Mottola e gli altri imputati e aveva dichiarato: «Spero che la salute mi assista, e in questo Serena non mancherà di aiutarmi come ha fatto in questi anni. Voglio partecipare a tutte le udienze per guardare gli imputati negli occhi». Purtroppo la salute non lo ha assistito.

Purtroppo Serena non lo ha aiutato come ha fatto in questi lunghi anni. A fine novembre, pochi giorni dopo il rinvio dell’udienza preliminare per un difetto di notifica, Guglielmo era stato vittima di un grave malore. Aveva dovuto saltare l’apertura del nuovo capitolo, forse l’ultimo possibile, che potrebbe raccontare la vera storia sull’omicidio della figlia Serena: il giallo di Arce. Una battaglia, vissuta sempre a viso aperto, sempre in prima linea, di cui è diventato il simbolo. In aula al suo posto ci saranno Consuelo, sorella di Serena , Antonio e Armida, fratello e sorella di Guglielmo. Il vuoto lasciato da Guglielmo, dal suo carisma, sarà incolmabile. E soprattutto non potrà mai sapere se per l’omicidio della figlia Serena sarà fatta giustizia. Ma questo ad oggi non lo può sapere nessuno. Prima i sospetti su un amico carrozziere (processato e definitivamente scagionato); poi sul fidanzato (prosciolto da ogni accusa) e ora le accuse alla famiglia del maresciallo sospettata dell’uccisione di Serena Miollicone. Raramente un giallo è stato così ricco di colpi di scena. E raramente un paesino di 5mila anime, come Arce, è stato tormentato da un interrogativo così grave: ma chi è l’assassino di Serena? Tre giorni fa la svolta: a 18 anni dal delitto, i carabinieri hanno depositato, in procura, l’informativa che, a chiusura delle indagini, ridisegna la scena del crimine, individuando 5 persone da mandare sotto processo. E, soprattutto, conferma che Serena Mollicone fu uccisa durante una discussione con Marco Mottola, figlio dell ’ex maresciallo, all’interno della caserma dei carabinieri di Arce. Dunque, quel drammatico 1° giugno del 2001 Serena, 18 anni, fu colpita e il suo capo fu ripetutamente sbattuto contro la porta di un alloggio, interno alla caserma.

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