Giorgio Molino
Spettacolo
IL LUTTO

Addio Molino, erede del teatro piemontese

Attore, mimo e regista si è spento a 88 anni. L’annuncio della figlia Eva sui social

Grave lutto per il mondo dello spettacolo e del teatro leggero torinese. È morto a 88 anni Giorgio Molino. L’ultima grande maschera del palcoscenico subalpino, continuatore di una tradizione che affonda le proprie radici in personaggi come Erminio Macario e Carlo Campanini. Molino era il classico uomo di spettacolo versatile, in grado di cimentarsi con qualsiasi genere. Attore ma anche regista e autore, comico, mimo, Molino era tutto questo e tante altre cose. La brutta notizia ieri ha fatto subito il giro della Rete. «Mio padre ha chiuso il sipario sulla sua lunga vita, colma di carisma, personalità e applausi», ha scritto la figlia di Molino, Eva annunciandone la morte. Un’attività instancabile, che si è protratta davvero quasi fino all’ultimo.

L’attore, che ha dato il volto a personaggi memorabili come don Felice Cavagna, aveva esordito sulle tavole del palcoscenico a 12 anni nel 1945 al Teatro Carignano, nello spettacolo “Bimbi alla ribalta”. «Sono certa che dove è ora – ha continuato la signora Eva – mio padre sta già lavorando su nuove produzioni teatrali, in compagnia di tanti altri magnifici interpreti, che lo stavano aspettando». Da ricordare anche le collaborazioni di Molino con due grandi mimi come Jacques Tati e Mac Rooney, senza disdegnare incursioni nel teatro di prosa e negli sceneggiati televisivi targati Rai degli Anni Sessanta. Carlo Molino rimaneva comunque un uomo di teatro, avendo fondato una compagnia a proprio nome. La salma di Molino è esposta alla casa funeraria di via Sestriere dove si svolgerà anche la cerimonia di commiato, domani a partire dalle 10. I funerali saranno invece in forma privata.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo