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LA DECISIONE Soris si allinea alle procedure di Equitalia

Addio avvisi bonari: tre mesi in meno per pagare le multe

Subito ingiunzione di pagamento con gli interessi. L’assessore Rolando ammette: «Ci serve fare cassa»

Soris si adegua di fatto a Equitalia e i torinesi avranno in media tre mesi in meno per pagare le vecchie sanzioni del codice della strada. In soldoni è questo il contenuto della delibera approvata dalla giunta Appendino nella seduta di martedì e nella quale si elimina l’avviso bonario che permetteva ai trasgressori di mettersi in regola senza more e interessi prima del ricevimento dell’ingiunzione di pagamento vera e propria.

«Una scelta obbligata – spiega oggi con esemplare sincerità l’assessore al Bilancio Sergio Rolando -, del resto abbiamo bisogno di fare cassa. Se non portiamo a casa i crediti delle multe non pagate qui salta tutto». Anche questa decisione fa parte dell’offensiva sul fronte della riscossione decisa da Palazzo Civico per garantire un’iniezione di denaro fresco e tenere in piedi il suo piano di rientro da 80 milioni di euro all’anno.

Una filiera più corta tra il momento in cui si viene sanzionati dalla polizia municipale e la procedura di recupero coattivo. Prima il meccanismo funzionava così: trascorsi i 60 giorni per il pagamento del verbale, la pratica veniva trasmessa circa un anno dopo dai vigili alla Soris, che in una quindicina di giorni inviava a casa del multato un avviso bonario che non prevedeva costi aggiuntivi se non quelli della raccomandata.

Trascorsi novanta giorni circa veniva quindi spedito il sollecito vero e proprio, che all’importo della sanzione somma gli interessi maturati da quanto è stata elevata dalla municipale oltre agli oneri di notifica. Ecco, la delibera approvata dalla giunta Appendino cancella il primo passaggio e aggrava la procedura per il contribuente.

«Abbiamo anche informato commercialisti e Caf della novità – continua ancora Rolando – perché deve finire il tempo in cui era quasi più conveniente non pagare che pagare. Non ce lo possiamo più permettere: abbiamo vitale bisogno di fare cassa».

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