sport parco gn7
Cronaca
Come i torinesi hanno cambiato le loro abitudini

Addio alle palestre: dopo la pandemia lo sport si fa al parco

Zumba alla Colletta, yoga e boxe in piazza d’Armi. La lezione con il personal trainer all’aperto è trendy

Lo sport d’estate non va in vacanza. Dopo la pandemia, per esigenze di spazio e distanziamento, il modo di fare sport dei torinesi è cambiato. I parchi, cittadini, infatti, si sono sempre più trasformati in palestre a cielo aperto. Una sfida, questa, che recentemente è stata raccolta dal Cus Torino e Intesa San Paolo che hanno portato istruttori qualificati in dieci parchi cittadini all’interno del progetto “Torino On Move”. Una sfida che è stata raccolta anche dai professionisti della salute e del benessere fisico torinesi, i personal trainer, che hanno traslocato parte del loro lavoro dalle palestre ai punti verdi cittadini, dove poter svolgere attività all’aria aperta. Uno di questi è Marcello Tirrito, 46 anni, per tutti “MisterProff”, ex preparatore atletico delle giovanili di Juventus e Torino, preparatore professionista Figc, esperto di biomeccanica.

PANDEMIA E CAMBIAMENTO
Sopravvive chi si adatta meglio e più velocemente al cambiamento. Così è capitato anche a Tirrito, che con la chiusura delle palestre e le limitazioni del Covid negli ultimi due anni ha dovuto rimodellare e cambiare il suo modo di lavorare. Dalle lezioni online con i calciatori della Berretti del Toro alle lezioni nei parchi: «Come è nata l’idea? È nata dall’esigenza delle persone di avere spazio e di stare sempre di più all’aria aperta dopo questi anni di clausura – racconta Tirrito -. E soprattutto per avere spazi più ampi dove poter lavorare sia a corpo libero, sia usando dei piccoli attrezzi. Io per esempio utilizzo palle mediche, piccole medie e grandi. Elastici di varia intensità, tappetini e cronometro. Con tutto questo si possono creare dei programmi interessanti per qualsiasi tipo di obiettivo personale». Raggiungibile tra social network (Instagram soprattutto) e il passaparola – dopo tanti anni di lavoro in palestra -, le “sedi” di lavoro di Tirrito sono il Parco Ruffini e piazza d’Armi: «A tal proposito – continua MisterProff – servirebbero più aree fitness dedicate, con più attrezzi, a volte troppo obsoleti. Sono pochi in piazza d’Armi, quasi inesistenti al Ruffini, solo per fare un esempio». Che tipo di sportivi sono i torinesi? «Negli anni ho constatato – aggiunge – che sono sempre a caccia delle novità, delle mode e delle novità del momento, anche se poi fanno fatica a dare continuità». «Che tipo di persone si rivolgono a me? Gente che vuole perdere peso ma anche persone, atleti professionisti in particolar modo, che vogliono migliorare le loro performance sportive».

NON SOLO PERSONAL TRAINER
Da soli o in gruppo. Lo sport non è solo con i personal trainer nei parchi. Ma anche in compagnia. Dai gruppi di runner – sempre più popolosi sia al mattino sia alla sera nei parchi torinesi, ultimamente con il caldo anche nei boschi -, allo yoga all’aria aperta, alla boxe a cielo aperto alle arti marziali nei giardini. Come l’iniziativa sposata dall’accademia Star Kombat Fighting Club. Per non parlare dei gruppi di zumba e tip tap che popolano il Parco Dora e il Parco della Colletta durante i giorni della settimana. Presi letteralmente d’assalto anche gli impianti da beach volley cittadini, una pratica questa, per cominciare a pregustarsi un anticipo di vacanza al mare. E intanto si continua a remare. Canottieri e caonisti, infatti, non abbandonano le acque del Po.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo