I funerali di Roberto Madau
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Tra pochi mesi sarebbe andato in pensione

Addio al macchinista morto a Caluso: un lungo fischio del treno accompagna l’ultimo viaggio di Madau [LE FOTO]

Nella parrocchia del Sacro Cuore i funerali di Roberto Madau, il 61enne deceduto nell’incidente ferroviario al passaggio a livello di Aré

Tutta Ivrea piange Roberto Madau, il macchinista morto nello scontro tra il regionale 10027 e un tir con trasporto eccezionale fermo sui binari del passaggio a livello di Aré a Caluso, sulla linea Chivasso-Ivrea, lo scorso 23 maggio. Un lungo fischio del treno ha salutato, questa mattina, lo sfortunato 61enne che tra pochi mesi sarebbe andato in pensione (con oltre 30 anni di servizio alle spalle). Madau era originario della Sardegna, dove tornava spesso, soprattutto per le vacanze estive.

I FUNERALI AL SACRO CUORE
Il fischio del locomotore lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio mentre nella parrocchia del Sacro Cuore, si svolgevano i suoi funerali. Il feretro del macchinista, accolto da un lungo applauso, è entrato in chiesa con il cappello da ferroviere poggiato sulla bara, coperto da un cuscino di fiori gialli. Ad accompagnarlo il picchetto dell’Associazione Nazionale Ferrovieri del Geni. Ad attenderlo per il rito funebre, c’erano centinaia di persone, tra cui i familiari, i colleghi di Trenitalia, gli amici di una vita, i conoscenti e le associazioni dei ferrovieri. Presenti alle esequie anche il sindaco di Ivrea e i vertici di Trenitalia, l’amministratore delegato Orazio Iacono e i direttori regionali Maria Giaconia e Francesca Raciti.

“UNA VITA TRAGICAMENTE FINITA”
“Siamo qui per dare il nostro saluto a Roberto e accompagnarlo con la nostra preghiera” ha detto il parroco, don Maurizio Tocco portando ad amici e familiari anche il saluto  dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia e del vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato. “Roberto – ha commentato un amico del macchinista – era una persona solare e sempre allegra. Purtroppo, nove giorni fa, la sua vita è tragicamente finita”.

NELL’INCIDENTE UN’ALTRA VITTIMA
Nell’incidente di Caluso c’è stata un’altra vittima, l’autista della scorta tecnica al tir, il lituano Darius Zujis. Ventitre i feriti, dei quali la più grave è la capotreno, Morena Gauna, che dovrà restare in ospedale 4 mesi.

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