tentato omicidio corso cosenza
Cronaca
L’episodio nel palazzone di corso Cosenza 142

Accoltellata dal marito dopo la feroce litigata: si salva grazie ai vicini

La signora, colpita a viso, gola e spalla, è scappata di casa. È fuori pericolo. Arrestato il coniuge per tentato omicidio

Le chiazze di sangue sono ancora visibili sulle scale del palazzo, ma ce ne sono anche fuori sul marciapiede. Antonietta Macario, 61 anni, è infatti riuscita a scampare alla furia omicida del marito, a chiedere aiuto e a farsi soccorrere. Si è messa in salvo, con l’aiuto del vicino caposcala del piano di sotto, dal furente coniuge che, all’ora di cena, voleva ucciderla. Gli agenti delle volanti, intervenuti sul posto chiamati dagli altri condomini, hanno arrestato Vincenzo Manco, 69 anni, con l’accusa di tentato omicidio. Il tutto è avvenuto al nono piano di un grande condominio di corso Cosenza 142, dove ci sono 54 alloggi. Una litigata feroce, per motivi ancora da accertare, culminata con diverse coltellate che Vincenzo ha inferto alla povera Antonietta, colpita al volto, alla gola e a una spalla. Tuttavia, nonostante il dolore fortissimo e il sangue dappertutto, con la forza della disperazione la povera donna è riuscita a scappare dall’alloggio da incubo, a prendere l’ascensore e ad arrivare fino al piano terra, per poi uscire e sedersi sul marciapiede del giardino di fronte. Sull’ambulanza c’è salita da sola, è stata trasportata al Mauriziano in codice giallo e per fortuna non è in pericolo di vita. Anzi, forse già oggi verrà dimessa, con una prognosi di 10-15 giorni.

La lite col marito è scoppiata all’ora di cena. Urla fortissime, insulti pesanti, e poi i fendenti. La donna è uscita di casa. «Aiuto, aiuto!», ha gridato per le scale. Grida udite dal signor Valpiani, caposcala, residente all’ottavo piano, che l’ha soccorsa e portata fuori dal palazzo. I vicini hanno chiamato ambulanza e polizia. Il parcheggio si è riempito di una decina di volanti, oltre al 118. «Quel bastardo voleva uccidermi», avrebbe detto la donna una volta soccorsa, mentre con un foulard cercava di frenare l’emorragia dalla gola. Il marito è rimasto in casa, poi è sceso, non ha fatto resistenza ed è stato portato alle Molinette, dove si trova piantonato. Due le figlie della coppia, che a detta dei vicini era prossima alla separazione. Non solo, in vendita su internet, per 159mila euro, era stato messo anche il trilocale di corso Cosenza. L’alloggio, ora, è stato messo sotto sequestro dalla Questura. I vicini, però, raccontano che in passato c’erano già state liti. «Due settimane fa la signora è andata via di casa con delle borse, scortata dai carabinieri», racconta Federica Trivero, una vicina. Probabile che se ne volesse andare per sempre, dopo l’ennesima lite. A quanto pare, ci aveva ripensato, anche perché la sua Panda azzurra ieri era ancora parcheggiata davanti a casa. Il marito aveva problemi di salute, e i vicini lo descrivono come un uovo schivo. In casa, per un po’, c’è stato anche un cane, un bassotto. Laura, una donna argentina che abita al piano di sotto, racconta: «Li sentivo litigare e urlare. Quando ho visto la signora per le scale, ho avuto paura: era una maschera di sangue».

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