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PINEROLO. Arrestato per tentato omicidio un dominicano

Accoltella l’amico alla cena di Natale e finisce in galera

Forse l’eccesso di alcol alla base dell’aggressione. Il 33enne è stato catturato poco dopo le coltellate

Pinerolo. Ci sarebbe un raptus inspiegabile e qualche bicchiere di troppo dietro l’accoltellamento di un giovane di 19 anni della Repubblica Dominicana da parte di un suo connazionale. Un momento di festa stava per diventare una tragedia la sera di Natale a Pinerolo, ma l’intervento dei commensali ha permesso di evitare il peggio e l’aggressore, dopo l’ospedale, è finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

Doveva essere una serata come quella trascorsa da molti abitanti di Pinerolo. Una vigilia con una cena tra un gruppo di amici con qualcosa da bere, per rallegrare il pasto e attendere il Natale scherzando e divertendosi. Nessuno di loro, quando si è seduto a tavola, poteva neanche lontanamente immaginare quello che sarebbe successo di lì a poche ore. Verso le 4,20, infatti, un dominicano di 33 anni, che aveva bevuto abbondantemente, all’improvviso ha preso un coltello e ha rifilato numerose coltellate al suo giovane connazionale: l’ha colpito sul dorso, nella zona lombare, sul fianco sinistro. Un’aggressione per cui i carabinieri non sono riusciti a trovare una spiegazione, tanto che si parla di raptus, probabilmente favorito dall’alcol bevuto durante tutta la serata.

Fortunatamente gli altri commensali sono prontamente intervenuti e sono riusciti a disarmare e fermare l’aggressore, allontanandolo dalla vittima e poi scacciandolo di casa, evitando che la cena si trasformasse in un vero e proprio dramma. I carabinieri di Pinerolo, avvisati dell’accaduto, si sono subito messi sulle tracce dell’accoltellatore. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine come persona “difficile”, è stato rintracciato dai militari, mentre si aggirava per le vie della città, verso le 4,30, pochi minuti dopo l’aggressione, ed è stato arrestato per il tentato omicidio. Sia lui che la vittima sono finiti all’ospedale Agnelli per farsi visitare e curare.

Il 33enne, infatti, presentava escoriazioni multiple al volto e al dorso, frutto della colluttazione dopo l’accoltellamento, mentre il 19enne riportava ferite penetranti da arma da taglio ed è stato tenuto sotto osservazione dai medici, anche se i fendenti non gli hanno procurato lesioni che avrebbero potuto costargli la vita, proprio nella notte di Natale. Una volta visitato e medicato, ed espletate le formalità di rito, i carabinieri hanno accompagnato l’accoltellatore nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.

 

 

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